La gente libera dei TARM e Cor Veleno

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A noi la musica piace tutta! Dei Tre Allegri Ragazzi Morti sulle pagine di Cromosomi ne abbiamo parlato spesso, quindi forse siamo un po’ di parte.

-Oh Luna parla per te!-

 Va bene, va bene, io sono un po’ di parte! Ma non diciamoci cazzate ragazzi, dove metti i TARM loro stanno e riescono, e questa collaborazione con i Cor Veleno spacca i culi. Sì perché il brano “la gente libera” nasce come preludio a quello che sarà un intero album che vede i due gruppi in un progetto musicale comune. Intanto abbiamo un assaggio di quello che sarà tutto l’album che uscirà presumibilmente la prossima primavera 2022. 

“ La gente libera la riconosco
Tutta tatuata e con l’occhio sveglio
Hai fatto bene a chiedermi che cosa faccio
Frequento solo chi mi dà coraggio”

Posto all’inizio del brano, il ritornello si trasforma o traveste, come meglio preferite intenderlo, in una preghiera, accentuato,  questo mantra “sacro”, dal video della canzone che rappresenta i ragazzi come dei monaci. 

Col ritornello ad aprire e chiudere, Toffolo ci fa capire da che parte sta. La gente libera è quella slegata dai canoni sociali, tatuaggi, e bla bla bla, concetto trito e ritrito che forse un pochino sta perdendo il suo senso. La parte interessante di questa fantomatica “gente libera” la troviamo nella seconda parte del ritornello, perché la vera libertà sta in chi ci sprona a spingerci oltre, a chi, appunto, ci da coraggio. 

Toffolo stesso in un’intervista afferma che il ritornello nasce grazie ai suoi giorni a Roma, in cui girava con diversi rapper (che, si sa, sono tutti tatuati per antonomasia) e spesso gli veniva chiesto se si rendesse conto di chi frequentava. Il frontman dei TARM per tutta risposta dice che esce soltanto con la gente che gli dà coraggio, con cui si sente forte, a prescindere dal modo di vestire, la condizione sociale o le origini più o meno nobili che possano essere.

Ed è così che si parla di gente libera, di chi “si libera fa karakiri” così canta Grandi numeri, sempre tagliente e puntuale nel raccontare uno spaccato sociale caratterizzato dall’alienazione e “protezione” digitale, rispetto al vero mettersi a nudo e in gioco. 

Insomma ragazzi, aspettiamo con ansia l’uscita del nuovo album, perché se queste sono le premesse, beh, allora ne ascolteremo delle belle!

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