Oceano Paradiso è la dichiarazione di Chiello

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Rocco Modello, in arte Chiello, ha conosciuto i primi successi musicali a fronte del gruppo FSK Satellite, del quale facevano parte Sapobully, Taxi B, Powv, ThugNizü e YoungGucci. La direzionalità e gli intenti musicali dei FSK erano molto chiari sin dalle prime tracce, fino a quando, dopo il loro ultimo lavoro come intero, hanno deciso di intraprendere percorsi separati. Oceano Paradiso di Chiello è tutt’altro che Trap.

Anticipato dal singolo Quanto ti vorrei, prodotto da Shablo ed in collaborazione con Luca Faraone, si capiva già che le intenzionalità del disco sarebbero state diverse. Oceano Paradiso è l’abbandono definitivo di Chiello alla Trap? Chissà, ad ogni modo il disco mi stupisce. Una delle prime cose che noto, è l’alternanza. Sia per quanto concerne la durata dei brani, sia per tutto ciò che riguarda metriche, messaggi e musicalità. Ci troviamo difronte ad una tachicardia artistica, un lavoro coraggioso, ma sicuramente portato a casa nel migliore dei modi.

Ascoltando Oceano Paradiso si ha la sensazione del viaggio, ogni traccia uno scenario diverso, ogni base un clima rinnovato, ma soprattutto, un’evoluzione

Le metriche di Chiello sembravano non aspettare altro che questo disco per esplodere, l’urgenza artistica del rapper si sente, eccome se si sente. Infatti le tracce sono così vere da sembrare crude. Un’altra cosa che mi salta all’orecchio è la consapevolezza con la quale, il giovane rapper, si muove all’interno delle sue rime. Il disco è un’evoluzione totale, nella quale Chiello decide d’accompagnarci. D’altronde ogni disco d’esordio è un celare la maschera da parte dell’artista, ma in questo caso Chiello eccelle, poiché, non solo si mostra sanguinante e rinnovato, ma ci concede anche la possibilità di non perderci all’interno di questa sua rivelazione. La brutalità della Trap è ormai lontana anni luce, ma senza dimenticarne le radici, Chiello, riesce a cucire con una precisione chirurgica, gli strappi che si sarebbero potuti venire a creare dalle aspettative, di chi, lo aveva amato ai tempi. Con Damerino, ci porta in un mondo ridimensionato di quelle che erano le sue abitudini, coinvolgendo in questa sua evoluzione anche Taxi B.

Tracce come Abisso di Xanax, Pietra di Luna e Acqua salata ci strappano il cuore, ma il viaggio nella consapevolezza di Chiello, viene sincerato in Golfo Paradiso

Golfo Paradiso, prodotta da Mace, è la traccia che chiude il disco. Il producer ci porta subito nel suo ambient evocativo, questa volta però, a coinvolgerci in una dimensione astratta non è soltanto il beat. Le metriche di Chiello, vanno a sincerare che la direzione presa è quella giusta, infatti il testo e l’intenzionalità messa nel brano, fanno si che, quelle onde di cui parla le si possa sentire davvero sulla pelle.

Mentre la brezza marina accarezza la pelle

l’odore di salsedine mi consuma le ossa

il mare ci divide ancora una volta

A sugellare il tutto ci pensa quel giro finale di chitarra di A Horse With No Name degli America.

Quindi, tirando le somme, cosa ne penso di Oceano Paradiso?

E’ un’immersione totale, nella quale, una volta arrivati al giro di boa si sente la necessità di farci un altro tuffo dentro.

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