Random, tanta ambizione e un nuovo singolo: ecco “Mi sento bene”

da | Interviste

Il classe 2001 non si nasconde: “Voglio suonare in uno stadio”. Intanto ci godiamo il suo ultimo brano Mi sento bene.

È stato un 2021 molto produttivo per Emanuele Caso, in arte Random, che ha da poco rilasciato il suo ultimo singolo Mi sento bene. Dopo la partecipazione all’ultima edizione di Sanremo e l’uscita del disco Nuvole, il classe 2001 regala ai fan un nuovo brano dopo quello pubblicato a giugno intitolato Siamo di un altro pianeta. Lo abbiamo intervistato via Zoom e ne è uscita un’interessante chiacchierata.

Come nasce “Mi sento bene”, il tuo ultimo singolo?

Nasce da un momento di rottura, in questo caso da un periodo buio. Ho avuto diversi mesi in cui ho dubitato di me stesso e sono stato un po’ giù. Non trovavo una persona al mio fianco che amassi e non mi sentivo capito. Questo singolo nasce allo scoccare della mia nuova felicità, della mia nuova luce. Come quando dall’inverno, dal ramo secco e dall’albero spoglio, nasce una nuova foglia verde.

Viviamo anche in un periodo storico particolare, una fase di “rinascita” dopo la pandemia e i lockdown annessi. Il brano rientra anche in quest’ottica?

Esatto. Non importa il momento che stai vivendo o cosa sta succedendo. L’importante è sentirsi bene con sé stessi, fare le cose che si vogliono fare con le persone che ti fanno stare bene. 

Come vivi le nuove uscite e che aspettative hai rispetto a questo singolo?

Sono uno molto ansioso, ogni pezzo per me è come un figlio e sono una mamma molto apprensiva. Allo stesso tempo sono sempre molto fiero, l’ansia viene attenuata dalla sicurezza verso ciò che ho fatto. Per questo brano, vedendo anche i primi riscontri, ho delle sensazioni molto positive. Adesso c’è solo da spingere e da lavorare per far arrivare il brano a più persone possibile. È un brano che comunica, sia a me che alle persone, per questo sono molto positivo.

Nei tuoi testi emerge la voglia di lanciare sempre un messaggio e anche sui social cerchi di coinvolgere il più possibile il tuo pubblico. Quanto è importante avere questo tipo di rapporto diretto con i tuoi fan?

Credo sia fondamentale. Vorrei essere uno di quegli artisti che segue il popolo ed è seguito dal popolo, non un boss ma un leader. Voglio vivere la mia esperienza lavorativa al 100% con il mio pubblico. È grazie a loro che sono qua quindi cerco sempre di renderli partecipi. Penso sia un valore aggiunto. Se io racconto come mi sento in un determinato momento, quando esce la canzone che parla di quella cosa lì è più facile che arrivi alle persone.

In un 2021 molto produttivo per te, che tipo di esperienza è stata Sanremo a livello di crescita personale?

Una bellissima esperienza. A vent’anni sono contento di essere andato lì con il mio team ed essere stato me stesso. Mi ha insegnato tanto, mi ha dato belle e brutte emozioni che mi hanno fatto capire tante cose. L’unica cosa che posso rimpiangere è che non sono stato Random al 100%, ho cercato di stupire le persone facendo una cosa diversa dal mio solito quando sarei potuto andare con un mio cavallo di battaglia più nelle mie corde. 

A che punto della tua carriera ti senti di essere e che tipo di obiettivi hai?

Con la partecipazione a Sanremo è iniziato veramente il mio cammino. Se prima potevo essere definito come una meteora, ora sento di essermi consacrato come artista del panorama musicale italiano. È un inizio, ci abbiamo messo due anni ad arrivare qua ma ci sono ancora tante cose da fare. Non mi sento neanche al 5% della mia carriera. Ho ancora tanto da imparare, tanto da dire ma soprattutto tanto da vivere per poterlo poi raccontare. Il mio obiettivo, oltre ad aiutare più persone possibile con la mia musica, è riuscire a suonare in uno stadio. Ce ne vorrà ancora di strada però sono molto contento. 

Molti ti definiscono rapper, ti rispecchi in questa etichetta o ti senti più vicino ad altri generi musicali?

Non mi sento un rapper da un po’ di tempo, le mie canzoni non sono rap. Mi definisco più artista in generale, mi piace fare musica. Proprio ieri mi sono messo a fare una canzone con Zenit ed è uscita punk-rock. Se proprio vogliamo dare una definizione ti posso dire pop-urban, musica popolare ma che rimane sul ritmato. Amo la musica in generale e questa cosa mi porta a sentirla mia dalla A alla Z. 

So che quest’estate sei tornato a suonare in giro. Com’è stato? Hai già in programma nuove date per il futuro prossimo?

Tornare a vivere il calore delle persone è stato fantastico. C’è un po’ di malinconia perché ci sono tante restrizioni quindi la gente non è libera di divertirsi al 100% e di conseguenza neanche tu puoi farlo. A me piace andare in mezzo alle persone, abbracciarle e cantare le canzoni insieme, fare le foto dopo il concerto e fermarmi a parlare con loro. Abbiamo in programma altre due date, una all’Atlantico di Roma e una al Fabrique di Milano. Stiamo decidendo le date, saranno i primi concerti veramente miei e ci punto tanto. 

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2022 di Random?

Aspettatevi tanta musica, tante novità e tanto impegno. Non voglio mollare niente e approfittare di ogni momento per fare musica e migliorarmi. Voglio viaggiare, studiare nuove cose e lavorare con nuovi produttori. Voglio uscire un po’ dalla mia bolla. Fino ad ora mi sono limitato a lavorare con una sola persona perché con lui mi trovo bene, però voglio trovare nuovi stimoli.

Termina così la nostra intervista a Random, ragazzo giovane ma ambizioso e molto sicuro di sé. Elementi fondamentali per riuscire ad affermarsi come artista nel panorama musicale italiano. Da parte di Cromosomi il nostro più grande in bocca al lupo!

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