Ghemon live sulle rive del Lago Cecita: un Momento Perfetto

da | #Cromosomiintour

Il Be Alternative Festival 2021, ormai alla 12esima edizione, continua alla grande con un #concertosullago da sogno in compagnia dei Duff, Villazuk, Ghemon ed il dj set di Fabio Nirta.

L’aria inizia a scaldarsi (letteralmente) già dalle 13 con i primi arrivi.

Sembra essere ritornati alla normalità per un giorno: gente in fila per l’immancabile panino calabro pre-concerto (sempre mantenendo i dovuti distanziamenti), teli stesi sul prato tipici da classica domenica in montagna, musica da condividere con sconosciuti dagli interessi analoghi ai tuoi.

La suggestiva location nel cuore del Parco Nazionale della Sila, sulla riva del Lago Cecita ci ha regalato colori e scenari da film, compreso di colonna sonora.

Foto di Aldo Torchia

Un’apertura made in Calabria

Aprono le danze alle 15:30 i Villazuk, band presilana dalle sonorità country, pop e reggae, con il frontman Domenico Scarcello.
Dinamici e coinvolgenti, fanno sì che il pubblico balli anche da seduto.
Fuori dal 9 luglio Siamo Tutti Salvi, il loro nuovo singolo.

A seguire i Duff, band cosentina formata nel 1998, ieri esibitasi in formazione originale con il frontman Antonio (Totonno) Nevone.
Il castello, Vivo di anestesia, Corri, Don’t call me Emo, Il mondo è impazzito, questi alcuni dei brani suonati ieri che hanno risvegliato l’animo dei più nostalgici fans del gruppo.
Il Punk Cosentino ha un solo nome: DUFF.

Foto di Aldo Torchia


Tramonto Perfetto in compagnia di Ghemon

Verso le 18:30 ecco salire sul palco Ghemon accompagnato dalla sua band composta da Fabio Brignone, Filippo Cattaneo Ponzoni, Giuseppe Seccia, Sabrina Fiorella e Ilaria Cingari.
Si parte con l’Intro e Piccoli Brividi, la temperatura si stabilizza, inizia a calare il sole e l’atmosfera si colora improvvisamente di rosso, con il palco che riflette sulle acque del lago.
Il prato, pieno di gente stesa, ognuna sul proprio telo, trasmette un ordine e una tranquillità quasi “inquietante”: un Momento Perfetto difficile da spiegare a parole.

Sono le 19:00. Gianluca racconta la storia di una fan troppo poco fan o, forse, eccessivamente donna, o magari, teneramente ricca di complessi. Sembra una di quelle barzellette napoletane che sembrano finire tutte allo stesso modo, ma è qui che arriva l’artista. L’ironia e l’insegnamento dietro l’allegra parabola. Parole, quelle di Ghemon, che ci lasciano sempre riflettere su quello che saremmo potuti essere e quello che siamo diventati. Storie che sanno di una leggera malinconia ed un enorme senso di gratitudine.
Ormai, lo sappiamo, con Gianluca Luca Picariello, si ama, si piange, ci si emoziona e, soprattutto, si va sul sicuro.

“Sei bellissimo”, gridano dalla platea.
– Sto cercando il modo di fare finta di niente, ma..- parte così Infinito, una delle più erotiche canzoni di E vissero feriti e contenti.

E’ il turno poi di Un’anima, Sparire, Magia Nera.

Ghemon chiude il suo live con Un temporale. Alle spalle un meraviglioso lago rosato che fa d’atmosfera a questa splendida giornata di Agosto.

Film finito.
Scorrono i titoli di coda.
Si torna a casa con l’amaro sorriso di chi crede che di giornate così, in posti così, bisognerebbe trascorrerne decisamente di più.

Grazie Be Alternative Festival.
Ci vediamo alla prossima tappa.

 

Foto di Aldo Torchia

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