A quattro anni da Apriti cielo, Mannarino lancia Africa, un singolo che prende le sembianze di un vero e proprio manifesto globale e diventa simbolo di resistenza umana.
Il brano, che anticipa l’album V, in uscita il prossimo 17 settembre, non si discosta dall’originalità comunicativa del famoso cantautore romano, il quale decide di coinvolgere, all’interno della produzione, i nomi di Joey Waronker (Beck, R.E.M) e Iacopo Brail Sinigaglia (Galeffi, Aiello).
Africa è il richiamo ad una irrazionalità misteriosa e liberatoria – spiega Mannarino – rappresentata da una donna-africa, magica e potente.‘Fiore, caverna, pantera, acqua nera’, parole che si fanno immagine di bellezza, forza, protezione, vita, mentre si balla una danza primordiale, epica e futura.
Africa parla attraverso immagini, figure, con l’intenzione di calare l’ascoltatore all’interno di un illogico mondo occidentale, decisamente poco contemporaneo.
Fuoriesce, man mano, la necessità dell’autore di evadere dall’estrema razionalità di una società , quella odierna, in cui ogni cosa è programmata, studiata, priva di totale spontaneità .
Lasciami entrare nell’Africa
Qui fuori c’è troppa logica
Africa per rimarcare il bisogno di un ritorno alle origini: una terra che mostra un’evidente povertà economica, ma un’incredibile ricchezza di valori, di tradizioni, di umanità .
Il testo diventa celebrazione di un continente che offre natura, bellezza ed ammaliante semplicità .
Ciò che, forse, manca nel nostro amato occidente industrializzato? Ciò che non riusciamo ad apprezzare nella nostra velocissima realtà virtuale?
Lo so che non sei così angelica
C’è un’invasione barbarica
Nella tua danza galattica
Il vento di stelle fruttifica
Quando la mistica è fisica
Africa è anche donna, è forza, è madre. Africa è mistero e libertà . E’ natura.
La vita trema
Dentro di te
Un fiume in piena
Nella tua schiena
C’è un sistema solare
Di vertebre e di mare
Patriarcato, animismo, femminilità : Mannarino canta una richiesta di cambiamento, un brano dal testo “impegnato”, e decide di farlo durante la bella stagione, quel periodo dell’anno ormai costernato esclusivamente da hit estive e sound che vantano ritornelli orecchiabili.
Questa, l’ennesima dimostrazione, di un cantautore controcorrente, autentico, ricco di personalità . Un artista che non bada ai numeri, all’imminente successo. Un autore che non va mai di fretta e che decide il suo momento in base alla sua ispirazione.
Un uomo che non spiega, semplicemente “lascia fare alla musica“.










