Verso, un viaggio profondo nel mondo di VV

da | Mag 19, 2021 | Recensioni album

Verso è il titolo del primo EP di Viviana Colombo, in arte VV, la cantautrice milanese con alle spalle una doppia esperienza a The Voice e una laurea in psicologia. Un viaggio che ci porta nel suo mondo, tra temi e sonorità che mischiano il presente e il passato. Verso ci racconta i passi di […]

Verso è il titolo del primo EP di Viviana Colombo, in arte VV, la cantautrice milanese con alle spalle una doppia esperienza a The Voice e una laurea in psicologia.

Un viaggio che ci porta nel suo mondo, tra temi e sonorità che mischiano il presente e il passato. Verso ci racconta i passi di una donna alla soglia dei trent’anni, attraverso esperienze graffianti, dialoghi e solitudini, addii nostalgici e consapevolezze raggiunte, ma anche alla continua ricerca del suo posto nel mondo.

«Verso è il titolo di una canzone che poi non è entrata nell’EP.», racconta VV per Rolling Stone, «Mi piace perché è una parola che ha tanti significati: verso come direzione, voce del verbo versare, il verso di una canzone, il verso da cui puoi vedere le cose, il verso come smorfia. È liberatorio mostrarmi così, essendo donna e quindi giudicata in base all’aspetto più degli uomini. Voglio che mi vediate non abbellita dal trucco: presa a sberle dalla vita, come nelle mie canzoni».

E sono proprio sberle, quelle che VV ci rifila in queste sei tracce.

Schiaffi al volto e al cuore che, attraverso l’alternanza di ritmi più leggeri (come quelli di Oh no! e Pizzaboy) ad altri più malinconici (come in Collirio e in Il Giusto), hanno la capacità di stenderti e rialzarti, di farti perdere coscienza e rinvenire, come sopra una giostra di emozioni o un tuffo in mare che poi necessita della respirazione.

E sembra ieri che ho imparato a stare meglio,
e che mi fermo poco prima del tracollo.
Però non mollo, passo col rosso,
mi sento come una città in un bosco.

Un EP che sa di maturità e di sguardi al futuro, senza mai scordarsi da dove si è venuti.

Verso, infatti, si conclude con Non ti vedo più, una canzone dal sapore dolce e amaro, in cui VV parla intimamente con la sé stessa adolescente, sussurrandole all’orecchio un addio, ch’è un grazie per quella che ora è diventata e per i sogni che ha realizzato, ma anche una richiesta d’amore mentre “La sento svanire e le dico: aspetta un attimo, non andare via subito”.

E ti ho vista sprofondare e risalire su,
diventare piano piano quella che sei tu.
Che odiavi l’ultima fermata, la strada buia verso casa
con in testa una canzone che non senti più.

Beh, tenete accanto un po’ di ghiaccio, perché l’EP di VV lascia bei lividi.

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