Alfa ci parla di Nord, di stelle polari e di musica come terapia

da | Mag 17, 2021 | Interviste

Il Nord di Alfa: “La musica è stata la mia terapia, la mia stella polare durante il covid. Il prossimo passo? Sanremo” Il 14 maggio è uscito il suo secondo album, che in pochi giorni ha registrato milioni di ascolti. Il suo successo cresce di giorno in giorno. E noi di Cromosomi siamo andati ad […]

Il Nord di Alfa: “La musica è stata la mia terapia, la mia stella polare durante il covid. Il prossimo passo? Sanremo”

Il 14 maggio è uscito il suo secondo album, che in pochi giorni ha registrato milioni di ascolti. Il suo successo cresce di giorno in giorno. E noi di Cromosomi siamo andati ad intervistarlo per voi. Innovativo. Fuori dal comune, con tocchi avveniristici ma anche futuristici. Alfa ritorna tra le scene e questa volta lo fa con il suo secondo album, Nord. 

Un album che ci fa rivivere l’ultimo anno e mezzo passato con una pandemia mondiale, ma che ci dà la forza e la speranza di andare avanti e sognare un futuro libero, da assaporare e riprendere in mano. Noi di Cromosomi l’abbiamo intervistato.

Oltre a scoprire la bellezza del suo ultimo album, abbiamo scoperto che Alfa punta al palco dell’Ariston. Chissà di non vederlo a Sanremo l’anno prossimo con un pezzo bomba.

Cosa rappresenta per te Nord? A chi lo dedichi? 

“Nord è un disco che ho scritto durante la quarantena, vuole essere il primo passo di quattro dischi dedicati ai punti cardinali. Il primo è questo “Nord” perché nella cultura occidentale è il segno che ti porta a trovare la tua spazialità ad orientarti, la stella polare in poche parole. Come un marinaio puntava alla stella polare per orientarsi, io ho puntato tutto sulla musica per capire chi sono. Lo dedico a tutte le persone che mi sono state vicine nei miei momenti più difficili, perchè davvero la quarantena per me come per tutti, è stato qualcosa di psicologicamente dura da elaborare, ma fare musica è stato terapeutico.”

Nord è la rotta da seguire per il futuro, un motivo per ricominciare per tutti noi. Tu lo dedichi ai giovani in particolar modo, che cosa pensi possa stimolargli in questo periodo? 

“Considera che siamo passati dall’essere il futuro della società ad essere chiusi in casa. è normale che si perdano le ambizioni. Spero che nord posa stimolare le persone, per riprenderci in mano le nostre vite. Abbiamo vissuto questo periodo come una perdita di tempo, una parentesi, un’apnea. Uno smarrimento di noi stessi. Stavamo andando verso l’apatia. Io spero che nord, come la musica in generale, possa spingere le persone a fare quello che amano e a riprendere la propria vita in mano.”

Per quanto riguarda la title track, Nord, tu fai riferimento a diversi punti cardinali all’interno del pezzo e non solo attraverso le parole ma attraverso la musica. Ogni punto cardinale è associato a uno strumento, come ti è venuta questa associazione? 

“Questo lavoro c’è stato in particolar modo nella title track del disco, ovvero Nord, fatta con Dario. Abbiamo diviso la canzone in momenti. Per esempio gli archi aprono il pezzo e rappresentano l’est, ossia la nascita del sole. Il momento di piano con la chitarra rappresentano il nord, la parte un po’ più gelida. Il drop che è il sud rappresenta la parte più calda, l’esplosione di colore. Alla fine c’è l’ovest con il country con la “Città Ennio Morricone” per intendere il vecchio west. E stato un esperimento musicale continuo questo disco, l’unica cosa coerente è il concept. Ma il disco è molto variegato, ci sono almeno 5/6 generi musicali dentro. Nord vuol dire sperimentare dopotutto, provare più strade possibili ed è quello che ho fatto con questo disco.”

Per il futuro cosa sogni?

“Si può ragionare a breve termine in questo lavoro ma soprattutto in questo periodo, questa estate sogno il tour con tutti i limiti del caso e con tutte le sicurezze possibili. L’anno prossimo invece vorrei che uscisse un altro disco, anzi sono sicuro che uscirà…spero più che altro di portarlo a Sanremo. Quindi perchè no, magari l’anno prossimo mi vedrete sul palco dell’Ariston”.

 

Andrea De Filippi in veste Alfa, cantautore genovese classe 2001, è ai vertici delle classifiche musicali, il suo successo è inspiegabile e lo si accusa, in maniera ironica, di manomettere addirittura gli algoritmi. Ma in realtà dietro tutto questo successo c’è solo un ragazzo di 21 anni, amato dal pubblico, sensibile, empatico e che fa ricorrenti dirette su omegle. Sempre più vicino al suo pubblico e alla sua generazione, con temi moderni e caldi. Lo vedremo da quest’oggi fino al 21 maggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00 su Radio Zeta dove distribuirà consigli e risolverà ogni nostro problema proprio come un amico o un confidente può fare. Perchè questo è ciò che vuole trasmettere. 

Alfa è davvero una sorpresa continua, un artista e un cantautore a tutto tondo. Di strada ne sta facendo, ma non per questo smetterà di farne. É iniziato tutto da Cin Cin scritto in 10 minuti sul tavolo di una pizzeria, in un periodo non proprio roseo, e invece guardati ora stai diventando una star pur restando sempre autentico e sempre te stesso.

Noi di Cromosomi ti auguriamo il meglio e ti facciamo il nostro grande in bocca al lupo per questo nuovo disco, che a quanto vediamo sta facendo un grande boom di ascolti!

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