“Comincia adesso” segna il ritorno dei Bachi Da Pietra

da | Recensioni singoli

Marzo regala sempre certezze, la primavera è una di queste. Qualche giorno fa è andato in scena il ritorno di un duo che ha necessità di urlare al mondo il suo malessere e noi abbiamo l’urgenza di ascoltarlo. Loro sono i Bachi Da Pietra e oggi parleremo di Comincia adesso, brano targato Garrincha Dischi.

Ammetto di essere un amante della prima ora dei Bachi Da Pietra, era il 2005 quando uscì il loro primo album, Tornare nella terra. Vecchia scuola, stile t-shirt Max Collini degli Offlaga Disco Pax che riporta la stampa “Anni zero, indie vero”. Sedici anni dopo siamo ancora qui, loro con la stessa fame di allora e noi con la stessa voglia di sederci a tavola con loro, a banchettare e consumare le loro canzoni. Comincia adesso è l’ultima portata di questo banchetto. Non immaginate nulla di gentile e docile però, qui si tratta di essere veraci, duri, aggressivi quasi. Una scena che ci vede unti e bisunti su delle tavole di legno, con le gambe aperte e il bicchiere di vino rosso accanto, a sostenerci nel mandar giù carne e pensieri.

Toccherà aspettare il 7 maggio per avere nelle nostre cuffie Reset, il prossimo album dei Bachi Da Pietra, sei anni dopo Necroide, otto anni dopo Quintale, undici anni dopo Quarzo, tredici anni dopo Tarlo terzo, quattordici anni dopo Non io, sedici anni dopo Tornare nella terra.

Non meno importante questa informazione: Comincia adesso è il primo tassello che segna il ritorno di una band in continua metamorfosi sonica: dal 2005 rigorosamente in duo, nel 2021 diventano un trio con l’ingresso di Marcello Batelli (Il Teatro degli Orrori, Non Voglio Che Clara) accanto ai veterani Giovanni Succi e Bruno Dorella.

Comincia adesso è un brano duro, che non guarda in faccia, ti scrolla l’anima e lascio fermo il corpo.

Forse c’è bisogno di una giusta dose di masochismo per appassionarsi a questa band, ma in fondo un pizzico di masochismo è presente in ognuno di noi. E’ quel pizzico che ci permette di tormentarci, che a volte ci fa prendere coscientemente la strada sbagliata e ci porta dritti a schiantarci al muro. Lo sappiamo, lo facciamo: il masochismo non mente.

Vecchia carne da macello
Lo vedi questo spettro nello specchio?
Hai dato tutto?
È andato perso
Comincia adesso
Comincia adesso
Avanti, vecchio
Che ora viene il peggio

Comincia adesso segna la linea sottilissima che risiede tra l’inizio e la fine di un’esperienza, quel punto dove tutto coincide.

Mascella sul tappeto
Tagli in faccia, grondo mezzo cieco
Penso a quanti colpi ho preso, smetto
Mia sconfitta, mia distanza
Mio naufragio, mia disfatta
Mio tracollo, mia mattanza
Mio diluvio, mio disastro
Mia colpa, mio fiasco perfetto
In piedi, vecchio, che ora viene il peggio

Comincia adesso esalta due aspetti che si prendono a cazzotti dentro di noi: quel tormento che ci arriva dal senso di perdita e quella strana ispirazione che solo i nuovi inizi e la possibilità di reinventarsi possono regalare.

Assalto senza gambe, braccia ancora forti
Sei l’ultimo mohicano di una stirpe di stronzi
Hai codici che non riporti, alibi che non ricordi
Armi senza colpi, ferri corti
Se trovi ancora un soffio dentro il petto
Il modo bеllo per sprecarlo è questo
Hai dato tutto? È andato pеrso
E il bello è che comincia adesso

Cosa ci resta?

Una sbronza? I ricordi? Gli orgasmi mancanti o mancati?

O magari le promesse? La fiducia che vacilla?

Restiamo noi, putrida e vecchia carne da macello. Qualcosa ci smuoverà, o forne no. Il bello o il peggio iniziano adesso, l’importante è aver dato tutto, Comincia adesso docet.

Sipario!

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