La “Tempesta” Giorgieness travolge e incanta

da | Recensioni singoli

«Io non sono l’eroina che stavate cercando, io ho paura e ho scoperto che essere libera è più importante che essere compresa», queste sono le parole di Giorgieness sul suo nuovo singolo intitolato Tempesta. Un brano che è maturo artisticamente e che risente di una qualità contenutistica intima. Testo che risale ad un momento della vita dell’artista in cui la consapevolezza diventa un punto focale.

Tempesta è un upgrade per Giorgieness che non si stacca comunque dal suo passato. Una voce duttile che passa da sonorità alte e graffiate ad una dolcezza pacata.

Giorgieness è una di quelle cantanti che nel panorama artistico deve esprimersi in maniera incontrollata. Voce unica e volto da rocker, Giorgieness raggiunge un vero e proprio Eden artistico con Tempesta. Testo che rispecchia la personalità e le mille sfaccettature della cantante. Non pone i suoi punti di forza al centro, né una visione oggettiva della vita. E’ una scrittura che basa le sue fondamenta sulle debolezze, sulle fragilità. L’andamento di tutto il brano è costellato da un timbro emozionale proprio. E’ uno spaccato di storia dell’artista.

Siamo nati abbracciati a noi stessi

Mettiamo in ordine l’anima dentro i cassetti

Siamo come quel mare davanti

Bravi a perdere acqua da tutte le parti

Tempesta va in una direzione di scompiglio. Uno scardinamento dalle regole e dall’etica che non snatura l’artista, ma la rende ancora di più sé stessa. Giorgieness è una delle voci più naturali nella forma: abbina le sue tonalità policromatiche ai diversi stati d’animo. Un amalgama che tiene conto di sé, della propria arte, ma soprattutto dell’ascoltatore che viaggia sulle montagne russe dell’io.

Riconosco soltanto la rabbia

E’ più facile amarsi per chi si accontenta

Il tuo punto di vista non cambia

Mi confonde e di nuovo ritorna la nebbia

Tempesta si pone come fulcro della propria essenza. La predominanza del proprio sull’altro non come atto di supremazia, ma come fuga legittima da un’oppressione della mente. Non si può fuggire dalle proprie responsabilità. Si può, però, dare voce alla propria indole fino a quel momento ingabbiata. E’ la scelta del male che perpetua nel tempo la sofferenza. Non si può pensare di guardare il sole senza distogliere mai lo sguardo. Non si può contenere una Tempesta.

Giorgieness ci ha regalato un brano di pregevole fattura e di innegabile valore.

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