Costellazioni: il secondo bollente singolo di Esseho

da | Recensioni singoli

Dopo il singolo d’esordio pubblicato ad ottobre, Esseho ritorna con Costellazioni: un viaggio “destinazione cielo”.

Chi di voi non ha sentito parlare di Esseho, la new entry di Bomba Dischi, prima di Costellazioni? I seguaci più accaniti e storici dell’etichetta romana, avranno sicuramente spulciato i suoi profili social cercando di scoprire qualcosa in più già dall’esordio, avvenuto il 28 ottobre con l’uscita del singolo Bambi.
In breve: Matteo Montalesi, romano, classe ’97, polistrumentista, produttore e autore. Praticamente un tuttofare.

In attesa dell’album…

Ecco uscire oggi, 12 gennaio, il suo secondo lavoro che disegna le nuove strade del pop italiano, scritto e prodotto da lui con mix e mastering a cura di Walter Babbini.

Ho rotto lo schermo, premo sugli angoli
E tolgo le scarpe insieme ai vestiti fradici
Lampi, ci metto un attimo a trovarti
Canti sotto la doccia, sei una Barbie

Inizia così Costellazioni: tra lampi e telefoni rotti, Esseho descrive minuziosamente ciò che si ritrova davanti una volta varcata la soglia di casa, dopo una serie di sfortunati eventi. Il tutto poi si capovolge, arriva da lei, che intenta a cantare sotto la doccia, sembra già distogliere i pensieri del cantante dagli episodi negativi avvenuti in precedenza. In fondo si sa: stare in compagnia della persona a cui si tiene fa allontanare tutti i problemi, teletrasportandoci in una bolla in cui in due non ci si sta stretti mai.

Ha-ha-ha-hai le costellazioni in faccia, ah-ah-ah
Sembra quasi che mi guardano, oh-oh
Come briciole sul letto, oh
Mi pizzicano

A chi non è mai successo, magari dopo una serata trascorsa a bere con amici, di mangiare qualcosa al volo sdraiati sul letto e distratti far cadere qualche briciola, che puntualmente – appena finito per poi essersi messi comodi – si fa sentire subito fra le lenzuola? Le briciole che pizzicano parti del corpo di Esseho, sono quelle sensazioni che provocano in lui un turbinio di emozioni, dalla serie: “cavolo, che effetto mi fai!”.
Si tratta infatti del ritornello della canzone, che come una mina esplode nel mio cervello, rimanendo impresso già dopo il primo ascolto.

Esseho sembra esserci rimasto sotto, questo mi pare evidente, soprattutto nella seconda strofa di Costellazioni.

Facciamo passi da giganti
E mi sconvolgi, rallentami i battiti
Giochiamo a sasso, carta e morsi

Quando le cose vanno bene, in particolare durante i primi periodi di una relazione, è normale aver paura e, istintivamente, per meccanismo di difesa, chiunque tende a preservarsi autocontrollandosi, non buttandosi a capofitto (almeno ci si prova) in un qualcosa che sconvolge sì, ma che  potrebbe anche fare male.
Meglio prenderla, dunque, come un gioco, nel quale scoprendosi (letteralmente) si è sempre più attratti l’uno dall’altro.
Da questa generale descrizione della sua intimità, Esseho dimostra di essere sensibile e passionale. Insomma, benvenuto nel club dei sottoni, amico!

Ho ancora in testa i tuoi baci
Trasformo i sorrisi in ventagli e i difetti in dettagli

Un testo piacevole, fluido, capace di farci riaffiorare nella mente con un solo ascolto tutti i nostri momenti più intimi, che ora come ora, ognuno di noi desidererebbe rivivere. Tutti abbiamo stampato in testa l’ultimo bacio dato a qualcuno, ricordi indelebili che ci strappano un sorriso. Attendendo l’arrivo del prossimo, non ci resta che mettere da parte i difetti, trasformandoli in dettagli futili, lasciandoci sconvolgere a pieno dalle nostre emozioni.

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