Prognosi Reservada (Alive in Carpi): pronti a rallentare il passo?

da | Dic 23, 2020 | Recensioni album

Prognosi Reservada (Alive in Carpi): la raccolta dei live dei Pop X risalenti all’estate 2020 ci ricorda che nonostante i 69 giorni di lockdown tra marzo e maggio, le date rinviate e la quasi completa convinzione che la fine del mondo fosse molto vicina, qualche attimo di gioia l’abbiamo vissuto. Perché non condividerlo con il […]

Prognosi Reservada (Alive in Carpi): la raccolta dei live dei Pop X risalenti all’estate 2020 ci ricorda che nonostante i 69 giorni di lockdown tra marzo e maggio, le date rinviate e la quasi completa convinzione che la fine del mondo fosse molto vicina, qualche attimo di gioia l’abbiamo vissuto. Perché non condividerlo con il mondo?

Sembra sia trascorso solo un giorno dall’uscita di Antille e invece eccoci qui, a distanza di soli dieci mesi, a parlare nuovamente dei Pop X che a quanto pare sembrano averci preso gusto a venir fuori nei periodi di lockdown totali. Progonosi reservada (Alive in Carpi) sarà una coincidenza? Chi può dirlo!

Dopo aver ricevuto la conferma del rinvio del tour che sarebbe dovuto partire a marzo 2020 con tutta la formazione al completo e il ritorno di Walter Biondani, nessuno di noi (e chi dice il contrario mente) si sarebbe aspettato di assistere ad un live nei mesi successivi.

Ma ecco che arriva in soccorso Panico Concerti, che con estremo entusiasmo annuncia il primo concerto dopo tre mesi di stop: l’anteprima del tour speciale “Davide Panizza plays Pop X” all’Arena Puccini di Bologna, con l’aggiunta di altre nove e nuove date partendo da Carpi. E proprio da queste, ecco nascere Prognosi Reservada (Alive in Carpi), pubblicato, ovviamente, da Bomba Dischi.

In viaggio con il nuovo disco

Sono venti i pezzi contenuti in Prognosi Reservada (Alive in Carpi), mixati e masterizzati divinamente dal chirurgo del suono Federico Grella, ognuna delle quali per pochi minuti ci riporta al proprio album di origine, suscitando fin da subito emozioni contrastanti: una commistione fra la nostalgia causata dalla mancanza dei live e la felicità del poter anche solamente immaginare, chiudendo gli occhi, di essere sotto un palco.

In questo periodo in cui viaggiare è fuori discussione, ascoltando il nuovo album dei Pop X è come se avessi preso parte anche io alle date del tour in cui sono state registrate le tracce. Forse l’obiettivo era anche questo: farci sentire meno soli durante queste giornate di chiusura.

Il calore del pubblico, le urla, i cori, si uniscono alla voce di Panizza, facendoci rivivere in un’ora e ventuno minuti le emozioni che solo un live può trasmettere.

Il titolo preannuncia un cambiamento?

Con il termine prognosi riservata si fa riferimento ad una malattia che potenzialmente, durante il suo percorso, potrebbe essere soggetta ad evoluzioni rispetto alla diagnosi fatta in precedenza.

Condizionata da questo maledettissimo anno e rispolverando fra le mie reminescenze di studi scientifici mi è venuto quasi spontaneo paragonare la musica dei Pop X ad una malattia (spero mi comprendiate, non giudicatemi). E sì, posso confermare che queste evoluzioni, queste modifiche, le ho percepite tutte. Se pensavate di aver avvertito un approccio diverso negli ultimi lavori, forse eravate già consapevoli che Prognosi Reservada (Alive in Carpi) non l’avreste ballato scatenandovi sul tavolo di casa durante questi giorni rossi.

Una “dolce” compagnia

Le variazioni effettuate sulle tracce non vanno ad intaccare minimamente l’estro e la genialità che ha sempre contraddistinto i Pop X, anzi, per quanto mi riguarda, arricchiscono le canzoni, con aggiunte e anche rinunce in certi casi, che conferiscono il giusto equilibrio all’album, rendendolo omogeneo.

Le vibes sono sempre quelle, cambia il mood: un po’ più “pacato” – vi dico solo che con Madamadorè stavo per piangere – e mi sembra quasi surreale che possa accadere un qualcosa del genere essendo abituata ad ascoltarli dimenandomi come Furia, il cavallo del west, in qualsiasi luogo io mi trovi.

Questo lungo periodo trascorso dentro casa ha “addolcito” le sonorità dei loro grandi successi a quanto pare, ma ciò personalmente non mi dispiace affatto. Prognosi Reservada l’ho trovato sin da subito una dolce compagnia, dalla ballabilità più soft, ma coerente.

La verità è che i Pop X sono come il Pesto per Calcutta: non gli piace, ma lo manda giù comunque. Questo per dire che possono non piacere, ma li ascolti lo stesso, perché la loro bravura è indiscutibile, sia nel coinvolgere l’ascoltatore, sia a livello a tecnico.

Non vi resta che ascoltare il nuovo album e, appena tutto questo incubo sarà finito, tra DPCM e variazioni (non solo musicali, ma anche di virus a quanto pare) vi consiglio di correre ad acquistare un biglietto per assistere ad un loro live: io penso proprio che lo farò!

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