Dormi serena è la carezza ad occhi chiusi di Fusaro

da | Recensioni singoli

Una mano che ti passa sopra gli occhi, una voce calda che ti accarezza gli zigomi. Dormi serena di Fusaro la immaginiamo così. Un viaggio introspettivo da fare in due, dove il tempo non precipita ma scivola lento.

Le note e le parole di Dormi Serena sono pacate, non sono affatto invasive, sono delicate. Si avverte la mano di Ale Bavo e non potrebbe essere altrimenti vista la genialità dell’uomo che da anni accompagna Samuel dei Subsonica.

Si percepisce sin dal primo ascolto l’urgenza di Fusaro di mettere il messaggio al centro della sua missione canora. Dicevamo un viaggio da fare in due: lasciatevi prendere per mano, facciamoci accompagnare in quella casa al mare, godiamoci questa piccola vacanza dopo giorni di lockdown, sentiamo la necessità di riposare con queste note nella testa.

Dormi serena è come mettersi davanti allo specchio: fa riflettere ma può anche far male vedere quell’immagine.

Fusaro ne parla così:

Dormi serena è una ninna nanna, nata per cullare un sonno e risvegliare i ricordi più sereni. In questo caso la prima vacanza insieme, una casa tutta per sé, una spiaggia da cartolina, e un aquilone che, se tenuto nel punto giusto, può impedire al sole di spezzare il sogno di chi più si ama. 

In un tempo dove la rincorsa alla hit risulta ossessiva, dove essere famoso se non ti chiama Sfera Ebbasta può portare alla fine di Icaro, risulta quasi doveroso tutelare chi con placidità necessita di comunicarci qualcosa.

La frenesia non è contemplata in Dormi serena. Il tempo è e deve fungere da alleato. Le cose semplici sono il centro di gravità permanente del testo.

Non ti scordare quello che sogni che poi da sveglia me lo racconti…

Quella ricetta di quella che pasta che ti ricorda tutti i ricordi…

 

 

 

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