Dopo Destri, Lacri-ma e Scusa di Gazzelle.

da | Recensioni singoli

A quasi due mesi dall’uscita di Destri il 25 settembre, a sorpresa e a distanza di pochi giorni arrivano Lacri-ma e Scusa di Gazzelle.

A insegnarci che i pugni alla vita non vengono mai da soli. E Gazzelle è una vita ormai che ci porta per mano a prendere a cazzotti le lacrime.

Lacri-ma è il primo dei due nuovi singoli di Gazzelle.

Una canzone dalle note familiari, che con un ritmo dolce e incalzante ci conduce nelle stanze della nostra malinconia. Ma anche un testo che ha il sapore della novità, che attraverso un gioco di frasi dove le finali di una parola coincidono armonicamente con le iniziali di quella successiva, ci lascia passeggiare tra i ricordi e le mancanze.

Un pezzo che ha il sapore del pentimento e del dolore.

Dei rimorsi davanti ad una sofferenza che non si è saputa guardare, che non si è riusciti ad abbracciare. Tanto da continuare a voltarsi indietro, ancora e ancora, da non trovare la forza per andare avanti per quei sensi di colpa e quella sensazione d’impotenza che continua a girarci gli occhi al passato, mentre sulle guance scivola inesorabile una lacrima.

Mentre ti scende una lacri-
ma non sai da dove vie-
nerissimi gli occhi si sporca-
non è come pensavi te
e ti fa un po’ male.
Tutto si sposta, si muo-
veloce come un uraga-
non c’ero, ti chiedo scusa
e non sapevo bene com’era
e mi fa un po’ male.

Con Scusa, invece, c’immergiamo nei colori di una tristezza vicina ma allo stesso tempo macchiata da sfumature diverse.

La canzone ci trasporta nel racconto di un amore che sta morendo, di una storia che ormai sa di sogni rotti e pezzi di cuore ovunque. Un amore che vive di rassegnazione, per quante rovine e macerie ha lasciato sulla strada, e domanda perdono per tutto quel male. Un sentimento che nonostante tutto non sa andare, che prega di restare, ma che ha anche tirato le somme disastrose sopra i danni provocati e sulle ferite nella carne.

E fermati qui e resta così
prima che il tempo porti via ogni cosa.
E sarò io e sarai te
l’unica cosa al mondo da non perdere.
A parte però, che se ci penso un po’,
non è mica così.

Dopo i Destri, insomma, non mancano i mancini.

Due pezzi pericolosi, infatti, quelli di Gazzelle. Capaci di toccare con assurda potenza vecchi lividi e ricordi di bellissime lotte passate. Due canzoni da ascoltare nel buio di una stanza, come un ring dopo il combattimento, tra poltrone vuote, occhi gonfi e luci fioche. Spogliatevi pure d’ogni protezione.

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