Achille Lauro fa Novanta (o 1990, fate un po’ come vi pare)!

da | Lug 28, 2020 | Recensioni album

Achille Lauro prosegue il suo viaggio nel tempo e stavolta lo fa fermandosi agli anni Novanta.

Achille Lauro riparte dagli anni Novanta, esattamente dal 1990.

Venerdì 24 luglio è uscito, infatti, il suo nuovo album, 1990 che, a partire dalla copertina che lo ritrae nell’iconica plastica sorridente della Barbie (modello appositamente studiato per l’occasione), rende omaggio al panorama musicale degli anni ‘90 e continua il viaggio nel tempo iniziato con 1969.

Sette tracce, sette rivisitazioni di hit mondiali come Sweet Dreams (Are Made OF This) degli Eurythmics, Be My Lover dei La Bouche, Me And You di Alexia e Blue (Da Ba Dee Da Ba Da) degli Eiffel 65.

Tutti pezzi che ci catapultano indietro negli anni tra un biliardino, un Chupa Chups e un distributore di palline di gomma, in mezzo a dei featuring inediti e di tutto rispetto: da Benny Benassi, gli stessi Alexia e gli Eiffel 65 fino a Gemitaiz, Capo Plaza, Ghali e Annalisa, già sua partner artistica sul palco dell’Ariston durante l’ultimo Festival di Sanremo, con la quale si è esibito in un’apprezzatissima versione di Gli uomini non cambiano di Mia Martini: nonostante le stonature, marchio di fabbrica di Lauro, si è rivelata roba da far accapponare la pelle anche a un saldatore tedesco.

Su Youtube troviamo già il primo video di 1990: è quello di Scat Men feat. Ghali e Gemitaiz:

chi ha già notato l’alter-ego di Achille Lauro? Stiamo parlando proprio della sua riproduzione nelle forme di una Barbie dall’aspetto androgino, calata in vertiginosi stivali di latex, tatuaggi sul petto e shorts dai colori cangianti. I più attenti l’avranno già vista “inchiodata” a una croce di Big Babol in quello che sarebbe dovuto essere il poster promozionale del disco da affiggere in Corso Como, a Milano, ma che, come lo stesso Lauro ha scritto sui suoi social, è stato censurato.

Masticando e gonfiando una Big Babol dopo l’altra, in una esplosiva Supernova di rosa e fucsia, il pioniere della Samba Trap celebra il suo anno di nascita tra hit memorabili e Barbie sui generis in sua delega, giusto per non smentirsi.

Tanto, com’è che si dice da quelle parti?

Ah, sì: Me ne frego!

 

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