“Stati Uniti Mai” di Jurijgami

da | Recensioni singoli

Arriva la notte calda, quella che vorresti non arrivasse mai. Qualcosa di fresco arriva, non è la brezza però. Si chiama Stati Uniti Mai di Jurijgami.

Quella ragazza stronza d’America, quella che parte alle sei dei mattino e ti lascia lì, in quel letto così bagnato da lacrime e sudore. Stati Uniti Mai è una lettera aperta al cielo della notte che è appena arrivata, insieme ai pensieri.

La prima cotta, le prime speranze, la nascita di una consapevolezza diversa che passa dalla sofferenza di qualcosa che è andato perso, con migliaia di kilometri d’acqua in mezzo.

Stati Uniti Mai è una voce che abbraccia il pianoforte. E’ una voce che vorrebbe essere corpo per abbracciare qualcuno che non ha esitato nel momento in cui ha deciso di essere libera.

E allora vai, allora vai, allora vai, allora vai a fare la stronza in America.

Ora sei libera come la statua sull’isola…

Un urlo di liberazione, resta il ricordo, anche perché non ha senso cancellare.

Ma la tua visione è ai titoli di coda,

nella mia libido non sei più di moda…

Da qualche parte dobbiamo ripartire, ma non è un crimine ricordare cose che ci hanno formato, anzi. Settembre tornerà sempre, come i ricordi, come il fuorigioco che ferma gli attaccanti pronti a fare goal. Non ci sarà nessuna rete stavolta, il tabellino del match ha visto perdere entrambi qualcosa.

Ora sei solo un ricordo in una foto di settembre.

Sei quella di Stati Uniti Amore ma Stati uniti mai…

Il presente incombe, il futuro è dietro l’angolo. Oggi ci sono nuove certezze, chissà come andrà la vita ai nostri ricordi, chissà se siamo ancora i ricordi di qualcun altro.

Allora vai a fare la stronza in America, a Chicago, a Dallas o dove ti pare, 

ho i miei dubbi che oltreoceano vada tutto bene…

 

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