“Moonlight Popolare” di Mahmood feat. Massimo Pericolo

da | Recensioni singoli

È mezzanotte l’ora in cui esce Moonlight popolare di Mahmood feat. Massimo Pericolo: il momento perfetto per ballare tra le note amare della notte, con uno sguardo alla luna ed un altro al lettore musicale.

Oggi è il 15 maggio 2020, ed ancora una volta Mahmood si è riconfermato nella scena musicale più amata con un pezzo nuovo, fresco ed inaspettato, Moonlight popolare.

Il sipario di questo nuovo atto si apre con un featuring estremamente azzardato, che vede come protagonista il giovane rapper Massimo Pericolo, uno tra i  più amati dai giovani.

Beh, le premesse sono sicuramente quelle di un pezzo-bomba, che unisca due personalità tanto forti quanto diverse in un miscuglio così eterogeneo da spiccare tra le nuove uscite.

La melodia, estremamente curata, sembra trasportarci lungo un percorso astrale, lasciandoci accogliere la dolce voce di Mahmood con curiosità. Il cantante, così, parte in medias res: ci catapulta nella sua mente, e noi veniamo ammaliati dalla sincerità con cui lo fa.

In Moonlight Popolare sono incastonati tutti i nostri momenti migliori, quelli in cui sognando ad occhi aperti abbiamo guardato la luna, la confidente migliore che potessimo avere.

In un paese in cui conta solo chi è “figlio di…”, in un paese che ci butta giù ancora prima di darci la possibilità di sollevarci, è quasi incredibile credere che ci sia ancora qualcuno che riesce a sognare così ardentemente.

Chiedi agli amici tuoi che ho pagato che ho fatto di strano per esser passato

Dalla chiesetta alla Top 10 senza ‘cappottabile né papà…

Con un’ironia tagliente, il cantante intende dirci proprio quanto sia inutile il rango sociale di fronte ad una speranza insistente.

Allora il centro della canzone diventa proprio questo: riuscire a capire quanto il nostro destino dipenda soltanto da noi, quanto sia forte la nostra capacità di diventare estremamente grandi di fronte ai nostri desideri più nascosti.

Qualunque sia la nostra provenienza, chiunque siano i nostri genitori e qualunque sia la nostra casa, una cosa continuerà sempre ad accomunarci: il cielo sotto cui viviamo. In fondo, se quando sogniamo guardiamo tutti la stessa luna, come possiamo definirci così diversi?

Però se guardi in alto da ‘sto giardino

La luna sembra uno zaffiro perso nel buio

Mahmood ha creato un portale tra noi ed il suo mondo, ci ha trasportati in un fiume di stelle e satelliti, non facendoci però mai perdere la strada di casa. E Massimo Pericolo?

Beh, lui ha deciso di seguirlo, di introdurre le sue strofe estremamente graffiate, così da diventare parte integrante di Moonlight popolare.

Articoli Correlati