“O Core Nun tene Padrone” di Liberato

da | Recensioni singoli

Liberato lancia la bomba del nuovo singolo O Core Nun Tene Padrone nel giorno d’uscita, su Netflix, del film con la firma di Francesco Lettieri dal titolo Ultras.

O Core nun tene padrone è una delle tante colonne sonore targate Liberato che accompagnano la pellicola del regista che avrebbe dovuto fare il suo esordio cinematografico nelle sale dal 9 all’11 marzo ma di cui l’infezione da coronavirus non hanno permesso la proiezione.

E’ una canzone che racconta sfaccettature diverse dell’amore.

Il testo di Liberato si apre infatti con frasi dedicate che proiettano davanti ai nostri occhi un volto di donna per il quale il cuore non riesce a trovar né parole né pace.

o core nun tene padrone
quiet’ nun se fir’ e sta
ce stann’ già tropp’ parole.

Con l’ascolto della canzone le immagini però sembrano cambiare.

E i delicati lineamenti di ragazza sfumano nel colore del cielo. Quello stesso colore che tinge la maglia del Napoli. La meraviglia sta nella tela che muta, e nella forza della passione che resta.

coerenza e mentalità.

Il disegno sembra infine completarsi e farsi limpido nel ritornello.

Quando lo sguardo si sposta dal verde del campo da calcio bagnato di sudore e ardore, a quegli spalti colorati d’azzurro e di musica, di tamburi e canzoni urlate. Tutti con un solo obiettivo, tutti in una sola passione, tutti in un solo amore.

e quann’ sent’ sta musica azzurra me pare poesia abbracciata cu me
e quann veg’ sta maglia surat’ me pare magia abbracciata cu me.

Liberato ci sorprende e coinvolge ancora una volta con una traccia che contiene già nel titolo il senso del racconto. Di quel cuore che non ha limiti, che non ammette catene. Di quell’amore che ha il desiderio di sentirsi libero, di muoversi e volare tra mondi e passioni che appaiono diverse, ma che poi riescono a stringersi in un unico abbraccio.

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