Metti insieme la musica italiana (sì, proprio quella Indie), sei ragazzi e il mondo dei fumetti. Poi prendi una casa editrice fighissima, BeccoGiallo Editore, e un nuovo progetto editoriale. Che cosa immagini? Un colpo di genio? In parte è così.
Sto parlando del progetto editoriale dei Pinguini Tattici Nucleari e fumetti.
Questa fantasiosa graphic novel ha messo in gioco alcuni tra i fumettisti più conosciuti del panorama italiano, per raccontarci e farci entrare nelle canzoni dei Pinguini, almeno quelle più famose. Tutto attraverso le vignette, chiaramente. Te lo aspettavi?Beh, forse no. La musica e i fumetti sono due generi che si sono incontrati di rado. Lorenzo Neve però, lo sceneggiatore del progetto, insieme agli illustratori e ai Pinguini stessi, ha unito questi mondi e ci ha catapultati in un viaggio bellissimo: la musica attraverso le parole e attraverso le immagini.
“In questo fumetto i sei Pinguini vivono in una casetta assieme ad altri improbabili personaggi, quando il malfunzionamento di uno dei congegni del professore di “Le Gentil” li catapulta all’interno delle loro stesse canzoni…”
Il libro è una raccolta di dieci strorie, ognuna disegnata da un fumettista diverso, ognuna con uno stile diverso. Chiaramente ogni storia rappresenta una canzone dei Pinguini, una rappresentazione grafica della musica. La cosa bella è che, lo stile di ogni fumettista, si adatta perfettamente ai sentimenti che provoca la specifica canzone. Se quando leggete ascoltate anche la canzone, diventa perfetto, tutto prende di senso.
Ah! Ogni storia è collegata alle altre tramite un’unica trama, ma questo non ve lo spoilero.
“Tu eri per me il pezzo del Tetris longilineo. Quello che lo aspetti una vita, ma finalmente quando arriva ti risolve tutto”
I disegnatori che hanno collaborato al progetto sono: Quasirosso, Ernesto Anderle, Francesco Guarnaccia, Giagioff, Fumettibrutti, Elisa 2B, Matilde Simoni, Roberto D’Agnano, Federico Gaddi, Leonardo Mazzoli.
La diversità dà sempre origine a qualcosa di speciale. Essendo tutte persone diverse, i capitoli sono tutti diversissimi tra di loro, e forse è questo che li rende interessanti. Ogni capitolo, a suo modo, coglie aspetti importanti dei Pinguini.
Malinconia di Antartide, ironia e colori forti di Verdura, lo stile giapponese usato per Sashimi, la notte di Le Gentil. Insomma, leggere questo libro è come immergersi nel mondo dei sei ragazzi, come entrare nella loro musica, nelle loro parole, come emozionarsi, come capire fino in fondo cosa hanno in testa.
“Ma cosa vogliono saperne loro di che cos’è la felicità? Che non ascoltano Battisti e non mettono la cipolla nel Kebab”
I Pinguini sono direttamente protagonisti delle avventure del libro.
I cantanti vengono trasformati proprio in sei pinguini e catapultati nelle loro stesse canzoni. Entrando nelle storie, scavando, esplorandole, dovranno trovare un modo per uscire. Non è un modo banale di raccontare, come può sembrare. Questo modo fa sì che il lettore legga e viva le canzoni e i testi attraverso gli occhi degli stessi autori e cantanti. Poi, molte canzoni dei Pinguini si riferiscono a fatti ed episodi realmente accaduti nella loro vita (lo sapevate?), così tutto assume un valore in più, un significato vero e profondo.
Forse una piccola pecca risulta essere nel fatto che il libro viene davvero apprezzato solo dai fan dei Pinguini, cioè solo da chi conosce davvero le canzoni e i testi. Chi conosce bene le canzoni, può apprezzare i riferimenti e il lavoro eccellente degli illustratori, forse gli altri un po’ meno. Proprio per questo l’invito a tutti è quello di leggere ascoltando le canzoni di riferimento, sarà tutto più bello!
“Perché non ho più voglia delle canzoni tristi che son come caramelle date dai dentisti, eravamo benzina, una vita tranquilla e poi ti ho incontrata ed è scoccata la scintilla”
Non bisogna, forse, stupirsi poi tanto di un fumetto dei Pinguini.
Le loro canzoni sono piene di riferimenti di questo genere, riferimenti “nerd”. In realtà, sono piene di riferimenti in generale. Forse, un fumetto così, colmo di riferimenti vari, era una scelta naturalissima (c’è anche il disegno di Antonello Venditti che canta Notte Prima degli esami e un sacco di altre cose che dovete vedere!). Insomma, un testo leggero e bello da guardare. Leggetelo se siete fan perché vi avvicinerà ancora al mondo di questi ragazzi. Se non lo siete ancora, correte ad ascoltare le canzoni e poi comprate il libro, cosa aspettate?










