FRESH TALENT: Dalfa

da | Ago 25, 2026 | FRESH TALENT

Dalle storie di seconda generazione all'impatto con le telecamere, la musica si fa riscatto. Ecco il nostro dialogo con DALFA per scoprire cosa succede quando le rime nate nel quartiere incontrano le luci di un talent.

Un’attitudine diretta, la fame delle origini e una spiccata capacità di raccontare la realtà quotidiana. Il percorso di DALFA all’interno di Nuova Scena ha mostrato un artista consapevole della propria identità, capace di utilizzare il rap come valvola di sfogo per dare voce a storie di riscatto e appartenenza. Dalle prime audizioni fino alle prove più complesse come la realizzazione dell’inedito e del videoclip, dove ha voluto omaggiare l’estetica dell’old school hip hop, il suo cammino nello show si è distinto per la tenacia con cui ha affrontato ogni fase e ogni giudizio. Uscito dal programma con una maggiore sicurezza nei propri mezzi e con una visione chiara del futuro, DALFA si prepara a tradurre l’esposizione televisiva in un percorso artistico duraturo. Lo abbiamo incontrato per fare il punto su questa esperienza e sulle sue prossime tappe.

Sin dalle prime fasi delle audizioni hai colpito per la determinazione e per un’attitudine molto diretta. Quanto c’è della tua realtà di provenienza nei racconti che porti nei pezzi e in che modo Nuova Scena ti ha aiutato a canalizzarla?

«Quando scrivo è un mix tra il mio vissuto e il vissuto delle persone che a me sono care, e per uno straniero di seconda generazione il tema della rivalsa e della fame è spesso prevalente nei testi. Venendo da contesti scomodi il rap in generale è come una valvola di sfogo per emozioni che non riesci a gestire o a spiegare bene. A dire la verità scrivo da sempre in questo modo, non l’ho adattato per Nuova Scena, ho solo mostrato quello che sono sempre stato anche prima del programma.»

Mettendosi alla prova con la produzione di un inedito e con la realizzazione di un videoclip, ci si scontra con la necessità di comunicare una visione precisa. Com’è stato coordinare la tua idea di musica con la macchina produttiva dello show?

«È stata secondo me la parte più figa del percorso perché ho avuto modo di lavorare con una produzione composta da tanti professionisti; essendo abituato a lavorare da solo, avere la possibilità di scambiare idee e punti di vista coi direttori creativi mi ha permesso di portare il videoclip al livello successivo. A livello di visione volevo rappresentare visivamente la categoria di hip hop che mi ha fatto appassionare al genere, cioè l’old school, e sono contento di essere riuscito a dare l’impronta visiva che volevo per accompagnare l’inedito.»

Nel corso dello show il giudizio dei giudici è stato spesso incisivo. C’è stato un commento in particolare che inizialmente hai fatto fatica ad accettare, ma che poi si è rivelato fondamentale per il tuo percorso?

«I commenti dei giudici secondo me possono giocarti a favore o contro in base a che tipo di persona sei tu. Saper reggere le critiche e la pressione è parte cruciale di questo lavoro. Fabri Fibra mi ha contestato di non capire sempre le parole che dicevo, non l’ho presa sul personale assolutamente ma come un’indicazione per migliorare nelle esibizioni seguenti.»

Molti artisti emergono nei talent con un’idea di sé che cambia radicalmente durante la gara. Tu sei uscito dal programma con le stesse certezze con cui sei entrato o hai scoperto sfumature della tua musica che prima non consideravi?

«Onestamente sono uscito dal programma con la stessa visione del mio progetto ma con più certezze sulla mia capacità di fare musica. Partire dall’inizio in cui si è in tanti, tutti con un sogno e tutti pieni di determinazione, ed arrivare fino in fondo è sicuramente un’iniezione di fiducia da non sottovalutare.»

Finito il programma, la sfida vera diventa costruire una carriera solida fuori dal contesto televisivo. Qual è il primissimo obiettivo che ti sei imposto di raggiungere nei prossimi mesi?

«Questa è la vera sfida secondo me, costruire qualcosa di solido cavalcando l’attenzione che ti ha portato il talent. Stiamo lavorando tantissimo affinché questo succeda, preferisco non rivelare le prossime mosse ma sappiate che ci sarà tanto da divertirsi, e soprattutto che abbiamo appena iniziato.»

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