Due passi dal cielo non uno in piú: 22Simba una certezza

da | Ago 8, 2026 | Recensioni singoli

L'ultimo singolo di 22Simba è un perfetto connubio tra musicalitá, leggerezza e parole. Il disco si avvicina ma le aspettative crescono. Anche se sappiamo giá cosa ci aspetta

“Miria” si avvicina. Il membro forse piú promettente della nuova scuola, 22Simba, ha pubblicato il suo nuovo singolo 2 passi dal cielo non uno in piú. È il secondo singolo del suo primo album ufficiale e sembra sempre piú chiaro il percorso artistico intrapreso.

2 passi dal cielo non uno in piú poggia su un bell’arpeggio di chitarra tipo delle produzioni di 22Simba, su cui il nostro unisce nella migliore delle maniere la sua penna disincantata e il suo timbro originalissimo e personale. Anche melodicamente il pezzo funziona, con un ottimo ritornello cantato a farlo da padrone. Insomma, tutto quello che si può volere da un ottimo singolo di un ottimo rapper italiano.

La melodia non dev’essere demonizzata, 22Simba ce lo insegna

In un mondo come quello rap dove virate leggere verso il pop vengono sempre viste come un tradimento, 22Simba fa della sua voce grezza e graffiante il punto di svolta dell’intero brano, in un crescendo tipico delle ballate che peró si concretizza in un climax perfettamente bilanciato. 2 passi dal cielo non uno in piú è l’ennesima conferma di un rapper che non ha piú bisogno di dare conferme e del quale necessitiamo solo di sentire l’ultimo (e il primo) tassello verso la sua scalata discografica.

Due passi dal cielo non uno in piú è un brano solido

Certe volte per un buon brano non servono voli pindarici estremi, collaborazioni internazionali o sperimentazioni mistiche. Basta fare bene quello che già si sa fare. L’ultimo brano di 22Simba serve a ricordarci che alcune volte la musica può essere semplice. Per non perdere l’immediatezza e permettere all’artista di fare arrivare tutto nella maniera che piú glielo permette. E 22Simba in questo, ha decisamente fatto un altro centro nella sua fortunatissima serie di brani. Aspettiamo “Miria”, estremamente fiduciosi. Un disco che confermi, non che sorprenda. E che faccia di nuovo capire ai fan di aver puntato sul cavallo giusto

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