Occhio a Post Nebbia: Persone di vetro

da | Set 11, 2020 | NUOVE PROPOSTE

In un mare di disordine musicale e suoni altisonanti, diventa sempre più difficile trovare voci e riff diversi – quelli che sanno di passione. Se mi allontano un po’ da ciò che ascolto di solito, riesco a trovare qualcuno di curioso: i Post Nebbia emergono tra la folla e io cerco di presentarveli per ciò che […]

In un mare di disordine musicale e suoni altisonanti, diventa sempre più difficile trovare voci e riff diversi – quelli che sanno di passione. Se mi allontano un po’ da ciò che ascolto di solito, riesco a trovare qualcuno di curioso: i Post Nebbia emergono tra la folla e io cerco di presentarveli per ciò che sono, camaleontici e coraggiosi. Persone di vetro è il singolo che rappresenta tutto ciò.

Mi sembra di potermi staccare coi piedi dal terreno, chiudo gli occhi e non sento nulla intorno: questo è l’effetto che mi fanno i Post Nebbia. Ho lasciato andare da un po’ i suoni psichedelici per abbracciare quel “chitarra e voce” che mi ha cullata da sempre, fanatica come sono della malinconia. Eppure, ascoltare Persone di vetro mi fa tornare un po’ indietro, mi insegna che posso scavalcare ogni tanto quel che è solito e andare a scavare in suoni originali.

Post Nebbia sono una band padovana che ha estro e motivazione, che fa musica per quella passione che spesso invece sembra isolata, dimenticata dal resto. I suoni sono psichedelici e quasi sfumati, i testi fluttuano su una musica che pare essere intrisa proprio di quella nebbia che si portano nel nome.

Non servono abbellimenti o sovrastrutture per la loro musica, che si distingue bene e che in testa ti suona in parte come un miscuglio, in parte come ordine. In Persone di vetro c’è quella parte di noi che quasi si distacca e si guarda da lontano, mentre pensa

Io mi sento deficiente, non so cosa sto guardando

Un po’ come ci siamo sentiti tutti durante il periodo di quarantena, frenati da un tempo non-tempo, mentre ci guardavamo allo specchio e non capivamo nemmeno se stessimo guardando la persona che conoscevamo fino a qualche giorno prima.

Stessi fermo per un giorno senza fare proprio niente
La chimica del mio cervello non andrebbe d’accordo

La sensazione è quella di una lotta con la parte di noi che non si ferma, non sa stare ferma: quando la nostra mente non risponde, quando la notte facciamo troppo tardi e a volte sembra che ci sia qualcun altro che ci guida.

Post Nebbia sono un flusso di coscienza che suona al ritmo di un quadro di Escher: tutt’altro che l’indie delle melodie che mi hanno cullata finora. Ma va proprio bene così.

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