Annibale ci racconta “Lasciare andare”

da | Apr 13, 2026 | Interviste

"Lasciare andare" è il nuovo album di Annibale, che parla di amore e perdite. Ci abbiamo fatto due chiacchiere.

Con Lasciare Andare, Annibale firma il lavoro più intimo e consapevole del suo percorso artistico. Un disco di 11 tracce pensato come un racconto unitario, dove il “lasciare” non è mai rinuncia, ma piuttosto un atto necessario di crescita. Al centro, la vita di un trentenne in bilico: tra relazioni che finiscono, incertezze sul futuro e il bisogno di trovare un senso nella musica.

L’album si muove tra malinconia e lucidità, trasformando il vuoto in spazio creativo e dando voce a una resilienza silenziosa ma costante. Anche nei momenti più sospesi, emerge una scrittura autentica, capace di accettare i propri limiti senza filtri. Musicalmente, il progetto si distingue per un suono stratificato e maturo, in cui i fiati diventano elemento narrativo centrale.

Lasciare Andare non cerca risposte definitive, ma legittima il dubbio: ed è proprio da qui che prende forma l’identità più sincera di Annibale. Ci abbiamo fatto due chiacchiere

Da dove nasce l’ispirazione per il tuo nuovo album Lasciare andare?

“Nasce sicuramente dalla crescita degli ultimi anni, partendo dalla pandemia e arrivando ad oggi, dal pensiero e dal bisogno di imparare a cambiare e a lasciare andare le cose, anche quando non si vuole. Nasce dal dolore, ma nasce anche dalla speranza, che in fin dei conti c’è sempre qualcosa in cui credere.”

Cosa hai dovuto lasciare andare tu?

“Inizialmente credevo che questo album parlasse d’amore, di persone. Ed è così, ma credo che alla fine sia nato per raccontare le parti di me stesso che ho dovuto accettare che andassero via o che non fossero più congruenti con la persona che volevo essere. Accettare che siano state parti importanti di me, ma scegliere poi davvero quali si vuole davvero tenere con sé.”

Qual è il brano di questo album a cui ti senti più legato? Perché?

“Non lo so, tengo davvero tanto a tutte queste canzoni. Sarà che sono collegate anche ad altre canzoni, che richiamano un po’ del mio passato e che rispondono ad un ‘me’ più piccino che cercava risposte. Credo di non saper scegliere quale sia la più ‘importante’.”

Se dovessi descrivere Lasciare andare in 3 parole, quali sarebbero e perché?

“Fragilità, dedizione, sentimento. È tutto quello che c’è in questo album. Quello che sono, quello che credo. Fragilità perché racconta molti dei miei ‘drammi’, delle mie sofferenze e delle mie paure. Dedizione e sentimento, perché per me sono estremamente legati e questo album parla di questo: dedizione a ciò che si crede, a ciò che si ama. Amore per ciò che si crede e per quello a cui teniamo.”

Lasciare andare come si evolve (e soprattutto, come ti sei evoluto tu) rispetto alla tua precedente produzione?

“Si evolve in maniera più naturale perché parte completamente da me e dalla scelta di collaborare con amici, con le persone che ho conosciuto in questi anni e che mi hanno aiutato. Si evolve verso un racconto più consapevole, verso delle scelte molto più ‘empatiche’ rispetto a quello che volevo sentire io quando le ascolto. E insieme a tutto questo sono evoluto anche io, crescendo come musicista, come persona e in tutto quello che concerne con avere un progetto da portare avanti nonostante tutto.”

Cosa speri che lasci Lasciare Andare alle persone che lo ascoltano e che lo ascolteranno?

“Spero che lasci una parte di me e una speranza. Che sia un aiuto e una compagnia. Spero che lasci quello che volevo raccontare.”

Sei appena tornato da un mini tour in cui hai portato Lasciare Andare. Come ti sei sentito? Come va questo disco live?

“È stato molto bello, sia a Napoli che Torino. Emozionante perché era da un pò che non suonavo in giro e anche perché c’era tanta gente, tra amici e non, che hanno abbracciato il live. Molto bello perché c’erano le canzoni nuove, c’era la scaletta che voleva raccontare un legame tra quello che sono stato e quello che sono, con riferimenti alla musica che mi ha influenzato e cercando di dare già un’apertura a quello che arriverà dopo.”

A proposito di live, puoi dirci qualcosa sul tour estivo? Cosa ci dobbiamo aspettare?

“Ci stiamo lavorando, cercando i posti giusti e i momenti adatti. Non so quanto suoneremo, quante date ci saranno. Ci stiamo lavorando con calma e con il pensiero che c’è molta strada da fare con Lasciare andare e con la voglia di fare un tour che ci permetta di esprimerci al meglio per far ascoltare nel miglior modo possibile quella che è la nostra musica e la nostra forma live.”

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