L’iniziativa segna il passaggio di un impegno privato in una struttura organizzata di lungo periodo. Fondazione Madre nasce dalla convergenza tra Lauro De Marinis e l’imprenditore Andrea Marchiori, con l’obiettivo dichiarato di intervenire sulle fragilità giovanili attraverso modelli di cura e ascolto che si discostano dai percorsi istituzionali classici. Il nome scelto per l’ente richiama i concetti di protezione e crescita, mentre il logo raffigura una farfalla per indicare una possibilità di trasformazione individuale. La gestione operativa è stata affidata a Lorella Marcantoni, che porta con sé un’esperienza trentennale maturata tra il marketing di grandi multinazionali e la direzione di realtà non profit nell’ambito dell’oncoematologia pediatrica. Ad affiancarla, un comitato tecnico-scientifico composto da figure attive nel terzo settore come Clementina Cordero di Montezemolo, Arnoldo Mosca Mondadori e Giuliana Baldassarre. La struttura di partecipazione della fondazione punta a sostenere progetti dove la dignità della persona rimane il fulcro dell’intervento sociale, specialmente nei contesti in cui la vulnerabilità emerge con maggiore evidenza.
Il primo intervento concreto è Casa Ragazzi Madre, una struttura situata a Zagarolo, vicino Roma. Questo spazio si rivolge a una fascia d’età critica, quella dell’adolescenza e della prima giovinezza, spesso colpita da dipendenze o disturbi della salute mentale. L’operazione risponde a una necessità sollevata da un’impresa sociale del territorio guidata da don Giovanni Carpentieri, i cui enti contano oltre trent’anni di attività nel settore e mantengono un legame storico con la famiglia di Lauro De Marinis. Saranno proprio questi operatori a gestire le attività quotidiane, sperimentando nuovi modelli di accoglienza e cura per chi si trova ai margini.
Parallelamente all’attività residenziale, la fondazione ha avviato l’iniziativa Ali tra le corsie. Si tratta di un programma di laboratori e incontri destinato ai reparti pediatrici e agli Istituti Penali per i Minorenni. Il progetto coinvolge artisti, sportivi e professionisti per restituire visibilità a giovani spesso invisibili ai radar della società. L’idea di fondo è quella di una restituzione sociale che non si limiti al finanziamento, ma che preveda una partecipazione attiva e responsabile.
L’impegno di Lauro De Marinis, nato a Verona nel 1990 e cresciuto tra le complessità delle periferie romane, trova qui una forma istituzionale. Fondazione Madre rappresenta lo sbocco strutturato di un percorso di ricerca identitaria e sensibilità collettiva maturato lontano dai riflettori. Accanto a lui, Andrea Marchiori, Amministratore Delegato di Techbau, mette a disposizione una visione gestionale applicata al sostegno di istituzioni scolastiche e organizzazioni benefiche. L’incontro tra queste due visioni diverse ha permesso di dare forma a un progetto che mette al centro la responsabilità verso le nuove generazioni. Nei prossimi mesi verranno annunciati gli eventi di presentazione per coinvolgere ulteriormente la comunità sui singoli progetti in corso.










