Guinness esce il 30 gennaio ed è il nuovo brano di Alessandro, pubblicato da Honiro Label. La canzone racconta un primo appuntamento, una conoscenza che nasce veloce e si interrompe prima di prendere forma.
L’idea che guida il brano è semplice: ci si lega più all’idealizzazione di una persona che alla persona stessa. Alessandro lavora su questo punto senza allungare il discorso, lasciando che il brano segua lo stesso andamento della storia che racconta. Il riferimento alla Guinness non è decorativo: serve a dare una misura concreta alla durata di un sentimento.
Dal punto di vista musicale, Guinness si colloca in un pop riconoscibile, dalla scrittura intima e aderente al vissuto che l’ha generata. Alessandro sceglie di non proteggersi dalle emozioni, né di addomesticarle, ma preferisce accettare il rischio di ciò che può emergere quando un rapporto si interrompe prima ancora di definirsi.
L’artista ha raccontato che la canzone nasce da un’esperienza reale, da un legame che non ha trovato continuità perché l’altra persona non cercava qualcosa di stabile. Da qui si allarga una riflessione sul modo in cui oggi le relazioni si consumano rapidamente, spesso senza che ci si accorga del passaggio. Il riferimento al mondo testuale de La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André chiarisce l’attenzione alle parole e alla loro permanenza nel tempo.
Alessandro arriva a Guinness dopo una serie di singoli che hanno definito il suo spazio come cantautore. Nato a Carpi nel 2003, ha iniziato a scrivere durante il lockdown, usando la musica come unico modo per esprimere emozioni che faticava a rendere pubbliche. Guinness prosegue questa linea stilistica. Una canzone breve, legata a un momento preciso, che esprime le emozioni di un ragazzo in maniera chiara e trasparente.










