Eros Ramazzotti tra passato e futuro con “Una storia importante”

da | Nov 26, 2025 | Recensioni album

Una Storia Importante di Eros Ramazzotti: un album semi-nuovo, un tour mondiale e una grande celebrazione.

A quarant’anni dall’esibizione a Sanremo con “Una storia importante”, Eros Ramazzotti inaugura un nuovo capitolo guardando al passato. Il 21 novembre è infatti uscito in tutto il mondo Una Storia Importante / Una Historia Importante, il nuovo album disponibile in doppia versione, italiana e spagnola.

Un progetto ambizioso che intreccia passato e presente, con produzioni rinnovate e collaborazioni internazionali e italiane di altissimo livello: Alicia Keys, Andrea Bocelli, Carín León, Elisa, Giorgia, Jovanotti, Kany García, Lali, Max Pezzali e Ultimo.

“L’Aurora”, uno dei brani più belli e preziosi del repertorio di Ramazzotti, rinasce grazie alla voce straordinaria di Alicia Keys. Senza dubbio una delle perle del nuovo album, capace di trovare nella collaborazione con Alicia Keys nuova linfa, poesia ed emozione: ascoltare Alicia Keys cantare (anche) in italiano è qualcosa di stupendo.

Durante la presentazione, la cantante americana si è collegata in videochiamata, raccontandoci qualcosa in più sulla collaborazione:

«È stata una bellissima esperienza, ed è stato davvero bello poter avere un momento per celebrare quell’amore, quella luce e quella gioia che derivano da questa canzone. Ed è così genuina, davvero così bella e autentica.

Tutto il processo è stato incredibile. Ho lavorato al massimo per assicurarmi che il mio italiano e il mio spagnolo fossero all’altezza. Mi sembrava che stessimo parlando la stessa lingua per tutto il tempo. Semplicemente comunicando e condividendo. E penso che questo significhi essere artisti: puoi sentirlo, puoi capirlo. Non mi sono mai sentita come se non capissi.

 Apprezzo tantissimo e sono grata di far parte di questo traguardo, di questo momento monumentale. È un onore cantare questa bellissima canzone e creare un momento così speciale. E per la longevità della tua carriera, è una benedizione. Non succede spesso. È così raro!»

“Come nei film”, insieme a Max Pezzali, è destinata a diventare una hit. Sembra scritta con la formula magica che la fa funzionare un po’ ovunque, soprattutto in radio.

“Un’emozione per sempre” è un altro dei pezzi più famosi di Ramazzotti. Riascoltandolo 22 anni dopo la sua uscita, è facile capire perché. La collaborazione con Ultimo in questo brano riesce alla perfezione, dona qualcosa in più al brano senza snaturarlo. Un vero e proprio endorsement per quello che Ramazzotti considera il suo “figlio artistico”.

I brani nuovi non scaldano particolarmente i cuori: “La mia strada”, con Jovanotti, è un pezzo estivo che più estivo non si può, oppure si può facilmente immaginare come sottofondo di una storia Instagram di qualche mamma pancina.

Fa eccezione “Buona stella” con Elisa, dove forse la presenza di quest’ultima è però poco valorizzata. In ogni caso, un bel duetto: quando si mettono vicine le voci di Elisa e Ramazzotti, sbagliare diventa difficile.

La presentazione del disco è stata anche l’occasione per un’intervista “familiare” a Eros Ramazzotti, condotta da sua figlia Aurora (e senza domande dai giornalisti, scelta che non ha entusiasmato troppo la stampa presente).

Di seguito, qualche battuta tra padre e figlia.

Che cos’è per te casa?

«Beh, intanto è l’Italia la mia casa. Nel bene e nel male, perché comunque è un paese stupendo, bellissimo, con tanti problemi, con tanti problemi che si potrebbero tranquillamente risolvere perché la gente che c’è in Italia ha una gran testa.»

Com’è stato lavorare con artisti nuovi, più giovani?

«Sono persone che hanno un’identità forte nella musica, soprattutto in questo momento dove l’identità forte non c’è, in generale. Nella musica che si ascolta oggi in Italia e nel mondo ce ne sono pochi che hanno la forza.»

Ma tu dici che è una carenza di identità oppure è più il sistema di oggi che è diverso rispetto anche a quando hai iniziato tu?

«Entrambe. Perché questo sistema dà la possibilità anche a chi non è all’altezza di arrivare a fare cose buone. Ma il tempo dà ragione, soprattutto se non sei all’altezza. Purtroppo oggi si usa molto l’autotune. Tanta gente non capisce la differenza tra chi non lo usa e chi lo usa. Invece sarebbe il caso di ritornare un po’ al passato, dove uno lo giudichi anche per come canta, se è intonato, se è all’altezza in quel momento. Oggi è difficile giudicarlo anche in questo senso.»

Giorgia, protagonista del duetto “Quanto amore sei”:

«Con un’altra nostra collaborazione, Giorgia ha vinto un Sanremo (1995). E c’è un aneddoto sulla canzone di Giorgia: c’era il grande Lucio Dalla che la inseguiva per fargli cantare il suo pezzo. Però lei ha voluto a tutti i costi cantare “Come saprei” e con quello ha vinto. Non so com’era il pezzo di Lucio. Probabilmente era molto in stile Lucio Dalla. Lui è stato sempre un genio a scrivere canzoni. Quella canzone invece che ho scritto con lei, era perfetta per lei.»

«Lei è una delle nostre voci migliori, pazzesca. Ha una voce straordinaria, particolare, ancora fresca oggi perché lei è molto swing. Sai cosa mi colpisce? Quando canta, lei sembra che stia fischiettando, non ha neanche espressioni facciali. Lei proprio la butta lì e ha questa voce pazzesca, incredibile. Ha un dono.»

Come ci si prepara a un tour mondiale di oltre 50 date?

«Non puoi sgarrare, almeno per me. Poi c’è chi sgarra in tante altre maniere. Lo so bene. Io non posso assolutamente uscire da qui. Devo per forza dormire bene, mangiare bene, portarmi il mio cuscino memory foam… meglio questo che la droga!»

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