Cinque canzoni per sopravvivere alla maturità (senza perdere la testa)

da | Giu 18, 2025 | News

La maturità si affronta con penna, ansia e… una playlist. Per ogni studente c’è una canzone che racconta notti insonni, sogni futuri e quel brivido di libertà che sa d’estate.

La maturità non è solo un esame: è un’esperienza collettiva, un rito di passaggio, un piccolo terremoto che ogni anno scuote migliaia di studenti italiani. È il momento in cui si chiudono cinque anni di scuola, amicizie, interrogazioni, corse in ritardo e sogni scritti a margine del quaderno. Ma è anche l’attimo in cui tutto sembra possibile, in bilico tra la paura di non farcela e la voglia di spaccare il mondo. E in tutto questo caos, tra appunti sgualciti e caffè a orari improbabili, c’è sempre una costante: la musica.

Le canzoni non ti aiutano a risolvere un’equazione, ma sanno calmarti quando il panico prende il sopravvento, sanno farti sentire meno solo quando ti sembra che nessuno capisca davvero quanto stai faticando. E poi ci sono quei brani che sembrano scritti apposta per questo momento: che parlano di fine e inizio, di identità, di crescita, di libertà. La colonna sonora della maturità non è mai uguale per tutti, ma alcune canzoni riescono a diventare generazionali, a raccontare un’emozione che accomuna anche chi l’esame l’ha fatto trent’anni fa.

C’è chi si rifugia nei grandi classici, chi si affida all’ultima hit di Spotify, chi piange ascoltando Cremonini e chi si carica con i Måneskin. E poi c’è lui, Antonello Venditti, che da quarant’anni accompagna ogni notte prima degli esami come una specie di angelo custode

Cinque canzoni per raccontare la maturità

Oggi, in Italia, iniziano gli esami di maturità. Migliaia di studenti affrontano l’alba di un’estate che non dimenticheranno mai, con le mani che tremano e le playlist piene. 

1. Antonello Venditti – “Notte prima degli esami”

C’è un motivo se “Notte prima degli esami” è diventata la canzone simbolo della maturità. Pubblicata nel 1984 da Antonello Venditti, non parla solo di scuola, ma di tutto ciò che la scuola rappresenta: il passaggio, la paura, il desiderio, il sogno, la memoria, l’amore.

“Notte prima degli esami, notte di polizia…”

Una frase che apre uno squarcio su un’Italia anni ’80 fatta di tensione sociale e personale. Ma quella “notte” è diventata archetipo universale: la vigilia in cui il tempo si ferma, in cui il futuro è incerto e l’adolescenza si congela per un attimo, prima di svanire. Venditti cattura l’emozione di milioni di ragazzi in quell’attimo preciso: una notte che non si dimentica più, perché è l’ultima in cui sei davvero “solo uno studente”. Il brano intreccia la paura dell’esame con una storia d’amore non consumata, piena di silenzi e incomprensioni. La ragazza che “forse era meglio lasciar perdere” rappresenta le scelte non fatte, i rimpianti tipici dell’età di mezzo.

“La matematica non sarà mai il mio mestiere…”

“Notte prima degli esami” non è solo una canzone: è un passaggio per chiunque affronti la maturità. È la colonna sonora di una generazione che si rinnova ogni anno, con nuove hit e nuovi meme, ma che si ritrova sempre lì, in quella notte, con la penna in mano e le speranze in tasca.

2.Cesare Cremonini –“Marmellata #25”

“Marmellata #25” è una canzone sospesa tra sogno e realtà, ironia e malinconia, che racchiude perfettamente quel senso di smarrimento tipico di chi ha appena superato la maturità e si affaccia all’età adulta. È un brano in cui i ricordi si mescolano alla fantasia: un frigorifero pieno di marmellata, la scomparsa improvvisa della persona amata, la sensazione che la vita stia cambiando troppo in fretta.

La maturità, qui, non è solo un esame, ma il simbolo di un prima e di un dopo, di un’età che si lascia alle spalle con leggerezza apparente ma con un groviglio di emozioni dentro.

3.Gemelli Diversi – “Ancora un po’”

“Ancora un po’” dei Gemelli Diversi è una canzone che parla di addii, di ultimi momenti condivisi, di quel desiderio profondo di fermare il tempo quando qualcosa di importante sta per finire. Pubblicata nel 2007, è diventata la colonna sonora ufficiale del film “Notte prima degli esami – Oggi”, e da allora accompagna idealmente molti studenti nel loro ultimo viaggio tra i banchi di scuola. Il brano racconta perfettamente lo stato d’animo di chi affronta la maturità: la voglia di andarsene e, allo stesso tempo, la paura di lasciare.

Quei giorni pieni di ansia e aspettative diventano anche giorni di bilanci, sorrisi trattenuti e malinconie improvvise. “Ancora un po’… lasciami qui, ancora un po’…” è la frase che ogni maturando pensa, anche solo per un istante, mentre chiude lo zaino un’ultima volta.

4. Luca Dirisio – “Calma e sangue freddo”

“Calma e sangue freddo” viene cantata prima di fare qualcosa di importante per sdrammatizzare un po’, magari proprio un esame e la maturità. Il brano trasmette un’energia liberatoria e un messaggio chiaro: affrontare le difficoltà con lucidità, senza farsi travolgere dall’ansia. È adatta a chi cerca di mantenere il controllo quando tutto intorno sembra sul punto di crollare. La maturità, con le sue attese, le sue prove scritte e l’orale temutissimo, è esattamente quel tipo di situazione in cui “calma e sangue freddo” diventano un mantra. 

5. Lorenzo Baglioni – “Maturandi”

“Maturandi” è una canzone ironica che racconta in modo divertente e realistico lo stato d’animo degli studenti alle prese con l’esame di maturità. È adatta a chi si trova a vivere quel periodo sospeso tra studio matto e disperatissimo, ansia da prestazione e voglia di libertà. Baglioni, ex professore di matematica, gioca con le parole e con le emozioni degli studenti, descrivendo scene quotidiane e iper-realistiche: la disperazione davanti ai libri, le notti insonni, le paranoie per la seconda prova, il terrore dell’orale. È perfetta per chi vuole affrontare l’esame con un sorriso, ricordandosi che sì, è dura, ma si sopravvive.

A tutti quelli che oggi affrontano la maturità, tra sveglie all’alba, caffè agitati e playlist in cuffia: in bocca al lupo, davvero. Che sia la prova scritta o l’orale, che vi sentiate prontissimi o completamente nel panico, ricordate che non siete soli, milioni ci sono passati e milioni ci passeranno. E se qualcosa dovesse andare storto, sappiate che non è un voto a definire chi siete, né chi diventerete. La maturità è un passaggio, non un giudizio. È il momento in cui tutto sembra difficile ma tutto è ancora possibile.

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