Simba La Rue è tornato. Il primo singolo ad uscire dopo la condanna a seguito dell’aggressione ai danni di Touchè nel 2022, è Opere d’arte, pubblicato il 23 Maggio 2025 sotto Warner Music Italy e No Parla Tanto Records, label fondata dallo stesso Simba e dai rapper Baby Gang e Touchè.
Su un tappeto sonoro discreto del fido FT Kings, Simba utilizza le sue solite carte da un mazzo ormai fin troppo rodato e al quale servirebbe qualche nuovo asso. Immagini di rivalsa, di vita di strada e criminalità vera, aleggiano nella sala biografica dell’autore, costituendo le opere d’arte del titolo. Il brano vuole si fare un confronto tra la situazione misera delle origini di Simba (“povertà come in zimbabwe) ma anche affermare il suo nuovo status, ottenuto soprattutto grazie alla musica.
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Niente di nuovo sotto il fronte occidentale. Eppure, Simba riesce sempre a colpire per la grettezza e la crudità delle sue parole e dei suoi racconti. Immagini raccapriccianti come “i cadaveri dei bambini morti sulle rive di Calo” o il suicidio dell’amico Francesco in cella, passato sotto gli occhi incuranti delle persone poichè “solo un tossico di stagna“, in riferimento alla stagnola per consumare l’eroina. Simba denuncia gli abusi delle istituzioni e i problemi della sua comunità, seppur immerso nel suo immaginario gangsta e con i soliti capisaldi della trap (non sentivamo la mancanza dell’ennesimo riferimento a Tony Montana, protagonista di Scarface e simbolo della rivalsa degli emarginati)
Il brano dovrebbe essere il primo assaggio del nuovo progetto del rapper Lariano, che è stato ultimato agli inizi di Aprile e dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi. Simba sembra mantenere saldi i suoi legami musicali e anche Opere d’Arte lascia presagire un seguito spirituale di Tunnel, piuttosto che un nuovo capitolo. Ci si può acccontentare, sperando che le prestazioni di Simba siano di livello e che FT non perda smalto nella cura del sound. Aspettiamo.










