C’è un legame che sfida la logica, un’attrazione che sopravvive a ogni contraddizione. È Roma, città di bellezza e caos, di sogni e disillusioni. Ed è proprio questo rapporto viscerale che Sciclitano esplora in Bazar, il suo nuovo singolo uscito il 28 febbraio per Honiro Label.
Un brano che nasce come un flusso di coscienza spontaneo, tra suoni da banger rap e influenze orientali, per raccontare una città che accoglie e respinge, che confonde e illumina. La metrica incisiva si intreccia a immagini potenti, restituendo l’idea di una Roma che è un bazar caotico, ma impossibile da lasciare.
“Roma non la odi mai davvero e la ami alla follia”
Ce lo spiega Sciclitano, descrivendo quella sensazione familiare a chiunque l’abbia vissuta: una dannazione capace di salvarti, un luogo che soffoca ma in cui ti senti sempre a casa. Il testo alterna ricordi personali a un’analisi più ampia, costruendo un racconto che è insieme individuale e collettivo.
Con Bazar, Sciclitano si conferma un narratore sincero e diretto, capace di dare voce alle contraddizioni con una scrittura che colpisce dritto al cuore. Un pezzo che non si limita a descrivere Roma, ma la vive, la respira, la incide nella pelle.










