Comprendere i Pop X non è mai stato semplice. Un po’ come quelle cose che si sanno e basta, che non si possono spiegare a chi non le ha già capite autonomamente. C’è però una recente notizia che può aiutarci a contestualizzare i Pop X nel mondo in cui viviamo.
Donald Trump ha pubblicato sul suo profilo Instagram un video che definire cringe è un complimento. Un video imbarazzante, ridicolo, realizzato da una disturbante AI che ci mostra l’idea americana per il futuro di Gaza: una sorta di pacchiano parco giochi con dollari svolazzanti e una gigantesca statua d’oro dello stesso Trump. Un video sbagliato in qualsiasi modo lo si voglia vedere, che va oltre il cattivo gusto e si trasforma in una grave mancanza di rispetto verso un popolo dilaniato da una tragedia e già proiettato verso nuovi fantasmi. Questi sono i personaggi che governano, che si prendono sul serio e che forse dovremmo iniziare a prendere sul serio anche noi. I confini tra realtà e fantasia, tra serietà e prese per il culo, sono sempre più sottili, a tratti invisibili. I protagonisti si confondono ancora di più, si sovrappongono in un ridicolo teatrino senza comprendere il proprio ruolo.
Ed è qui che i Pop X ci tendono la mano, con il loro mondo al contrario, sano, dove la fantasia e l’ironia sono al giusto posto.
La lezione dei Pop X inizia dopo aver realizzato un album quasi interamente con l’intelligenza artificiale e aver cantato dal palco strofe come queste:
Dal cielo mi cadono le palle
E i pantaloni si son rotti
E non ho più il coraggio di guardarti in fondo agli occhi
Perché ho paura del tuo amore
È troppo gonfio per scoppiare
Per me che sono
Per me che sono un frocio perso
Una volta sceso dal palco Davide Panizza, anima dei Pop X, entra nei licei e insegna. Insegna musica o, meglio, tecnologie musicali, istruendo le nuove generazioni sulle radici e sul futuro della musica.
Essere capaci di non prendersi sul serio è spesso segnale di grande intelligenza, soprattutto se fatto nelle giuste modalità. I Pop X ci insegnano come tenere al giusto posto realtà, fantasia e ironia nel modo più estremo. Lo fanno da anni, ma quando al loro cospetto si trova un gigante dell’inadeguatezza come Donald Trump, le loro lezioni brillano ancora più luminose.










