Il pubblico in trepidante attesa urla già da un po’ il suo nome, quando Whitemary, o Biancamaria Scoccia, sale sul palco del Duel club di Pozzuoli. Insieme a lei anche Sergio Tentella e Davide Savarese alle percussioni. Il suono è tangibile, fende l’aria carica di fumo, ed i fan si scaldano alla vista del cerchietto con le corna rosse che la rendono immediatamente riconoscibile.
Whitemary porta sul palco i suoi “pezzi da presa male, ma con la cassa dritta”
Forte come l’acqua di una cascata
Che mi ha riportato dove la corrente scorre ancora
Sei nella mia mente
E sposti dolcemente tutta la tensione
Che c’è in te.
Così la intro di “OH! MA DAI” La scaletta tocca molti brani dal suo ultimo e fortunato album “NEW BIANCHINI “ uscito nel novembre 2024, ma non delude i fan di lunga data attingendo anche ad “Alter boy!!!” (2019) e “Radio Whitemary” (2022).
Brani come “Mi sento” trasportano e caricano il pubblico che balla e si diverte in un freddo venerdì di febbraio, dimenticando la realtà (o almeno provandoci) a ritmo di synth e suoni elettronici avvolgenti. La voce di Whitemary suona proprio come una carezza, frutto di una formazione in canto jazz che l’ha condotta poi verso le sonorità dell’elettronica e della techno.
I brani scorrono veloci, il pubblico canta e urla i testi intimi ed essenziali, ma condivisibili, che rappresentano la cifra stilistica della cantautrice e producer, romana d’adozione. Scrive, compone, produce, con un approccio DIY che è un atto di fede, una scelta radicale.
“Vi chiedo di fare i pazzi con me” – Whitemary fa scatenare il Duel Club
Il pubblico la prende in parola. Si diverte e salta, l’atmosfera si riscalda ancor di più e l’entusiasmo sfocia in alcuni momenti di liberatorio pogo, che poi si calma trasformandosi in ascolto attento e rilassato sulla scia di vibes più soft. Un’esperienza che invita a lasciare andare le tensioni per immergersi nella magia della musica di Whitemary.
Il concerto si chiude con il brano “Ti dirò”, un brano che parla di autodeterminazione e crescita personale.
Dicono che se sei felice non hai pianto abbastanza
Ed io da sola in questa stanza
Questi gli ultimi versi cantati da Whitemary insieme al suo pubblico, a riprova di come un sentimento di solitudine possa diventare, attraverso la musica, un ponte di connessione tra artista e ascoltatore, trasformando così il concerto in un’esperienza necessaria, autentica e condivisa.
Il concerto si inserisce in una rassegna più ampia, Il venerdì di Tino, un’iniziativa che rappresenta un passo importante per riportare la musica live al centro della scena musicale napoletana, all’interno di un locale storico come il Duel Club, pilastro del clubbing partenopeo.










