Sembra di essere in un futuro distopico e allora se il protagonista del nuovo videoclip di Germanò del singolo, Matteo non c’è, è un uomo rettiliano cosa importa?
Matteo non c’è è perfettamente nel trend dell’epoca che stiamo vivendo, aggiungiamo poi che il protagonista del videoclip va a fare la spesa e indossa maschere per uscire, Germanò, che dire, sei un visionario. Attualmente quello che stiamo vivendo è quasi fantascienza, o meglio io lo spero tanto, un bel giorno vorrei svegliarmi e ritrovarmi come in The Truman Show, con me che parlo in diretta tv salutando tutti con la frase ormai nota: “Buongiorno e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”
Sì, questa sono io che saluto i miei vicini dal terzo piano, praticamente ogni giorno alle 18.00.
Un nuovo sound, elettro pop, super catchy, ma che resta fedele alla linea guida del cantautore nato a Trastevere, con atmosfere disco music per un testo che cela un’amara realtà.
Un singolo che parla della vita di Matteo un giovane come tanti, come me, che ha sogni e paure, che vive da solo, che vive con i coinquilini, a cui chiedono spesso: “da grande che farai?”
In un momento come questo è difficile pensare ai sogni e alle ambizioni, in un momento in cui tutto è in pausa, la playlist deve scorrere, il nuovo singolo di Germanò suona bene.
Matteo non c’è parla di solitudine, quella che stiamo vivendo quotidianamente, che cerchiamo di riempire in modo isterico attraverso insano ottimismo, ma è l’unico modo per tenerci in compagnia e allora non riesco a biasimare nessuno, dai meme seriali agli accumulatori di foto di videochat con facce amichevoli, ai concerti in balcone, ai concerti in casa, ai concerti tra balconi e case, cartelloni, inni e dirette perenni dove si ostenta la vita.
Sicuramente il focus è un po’ decentrato rispetto all’uscita del singolo, ma Germanò capirà d’altronde è grazie a questa precisa uscita che riesco a fare considerazioni di tale genere.
Matteo che sogni fai?
Abbiamo tanto bisogno di sognare, adesso non c’è più tempo per annoiarsi, vogliamo impegnarci, vogliamo trovare la nostra strada, vogliamo percorrerla e sbagliare e cambiarla, vogliamo muoverci, conoscere nuovi emisferi, non solo quello cerebrale che ci sta salutando giorno dopo giorno.
Basta con le paranoie, Matteo sogniamo insieme.










