“Hope” di Shablo ft. Izi e Joshua: un urlo di speranza perduta e ritrovata

da | Ott 7, 2024 | Recensioni singoli

Tra il grido disperato di chi ha perso la speranza e la determinazione di chi non si arrende, con “Hope” Shablo, Izi e Joshua danno voce a una lotta interiore fatta di solitudine, conflitti e voglia di riscatto.

Shablo, dopo essersi dedicato a lungo al lavoro dietro le quinte, torna ora in primo piano. Oltre ad aver ricoperto il ruolo di maestro concertatore per la Notte della Taranta 2024 nel Salento, negli ultimi mesi si è concentrato sulla produzione di giovani promesse della scena R&B italiana.

Dopo il remix di “Tu te vas” (ft. Laeti) di Manu Chao, uscito il 27 settembre, Shablo lancia un nuovo singolo in collaborazione con Izi e Joshua. Il brano, intitolato Hope, è stato pubblicato venerdì 4 ottobre sotto l’etichetta Island Records e Universal Music Italia, accompagnato dal videoclip su YouTube.

Con un sound che mescola atmosfere moderne a toni soul e malinconici, Hope rivela un aspetto inedito della sensibilità artistica di Shablo, noto per il suo amore verso l’R&B elegante e toccante. Izi, tra i rapper più profondi e introspettivi della scena contemporanea, aggiunge intensità con i suoi testi, mentre Joshua, con la sua voce avvolgente e oscura, arricchisce il brano di una calda malinconia.

La scelta di collaborare con questi due artisti non è casuale. Shablo è stato tra i primi a scommettere su Izi, portandolo alla ribalta come uno dei pionieri della trap in Italia. Dopo qualche anno di pausa (l’ultimo album di Izi, “RIOT”, risale al 2020), il suo ritorno era molto atteso. Joshua, invece, è un talento emergente nel panorama hip hop e R&B, e con lui Shablo ha già collaborato per il singolo “Cold”.


Hope di Shablo ft. Izi e Joshua è un pezzo che naviga tra luci e ombre, una rappresentazione di conflitti interiori e della ricerca di redenzione in un mondo che sembra perdere ogni punto di riferimento. Il testo si muove tra momenti di sconforto e momenti di forza, un viaggio personale che affronta la perdita di speranza, la solitudine e il continuo bilico tra follia e lucidità.

Il ritornello di Joshua, ripetuto come un mantra, esprime una sorta di disperazione tragica:

Urla fuori: “Hope”, but I’ve died

Io non mi perdono, no

Sì, ma non mi pento mai

Tra voi penso: “I thought”, perdo la hope

 Il concetto di speranza è urlato, quasi come un tentativo disperato di afferrarla, ma il sentimento prevalente è la morte interiore. Nonostante non si conceda il perdono, afferma di non pentirsi mai delle sue scelte, mostrando un contrasto tra autopunizione e un senso di orgoglio che resiste anche nel buio più profondo.

Hope di Shablo ci mostra la follia e la luce

Izi nella strofa si dimostra maestro della metafora, paragonando la sua vita a un flusso continuo di suoni, un’esperienza artistica che nonostante le difficoltà gli permette di esprimersi. Questo passaggio descrive il rapper non solo come un “sopravvissuto”, ma come un canale attraverso cui scorre la musica, l’unica costante in una realtà incerta. L’idea di essere “in bilico tra la follia e la luce” richiama il costante oscillare tra distruzione e rinascita.

La descrizione della vita come una lotta contro “rettili” che cercano di farlo cadere è particolarmente interessante. Questi rettili rappresentano probabilmente forze esterne o interne – tentazioni, nemici, o forse i propri demoni personali – che cercano di sabotare il suo percorso. C’è un senso di isolamento, ma anche di consapevolezza: 

Suono fuori casa come fossi un reietto

Rettili mi seguono, fanno lo sgambetto

No, non ci resta che piangere

Cuore freddo gela, Antartide dove tramonta il mio sole

Non sono solo, sono io Atlantide

Ma ora ti sento distante e oggi che ho perso ogni cardine

È un’immagine potente che simboleggia una civiltà perduta, una grandezza sommersa che ancora esiste, anche se nascosta.

Il testo di Hope riesce a bilanciare perfettamente elementi di fragilità e di resilienza. L’ammissione di aver perso la speranza: 

Oggi che ho perso la hope

oggi che ho perso me stesso

è seguita da una promessa di non arrendersi: 

Tu mi hai rubato i diamanti, la luce e la vita, 

Ti ritroverò

La canzone diventa così non solo una dichiarazione di sofferenza, ma anche una sfida a risorgere, a riconquistare ciò che è stato sottratto, sia esso simbolico o concreto.

Hope è introspettiva e ci mostra un lato turbolento che troviamo dentro noi stessi. Attraverso le metafore, le immagini e le confessioni, veniamo condotti in un mondo fatto di opposti: miseria e nobiltà, luce e follia, speranza e disperazione. Ma è proprio in questo squilibrio che emerge la forza della canzone: la continua speranza di trovare un equilibrio tra le contraddizioni della vita.

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