In un panorama così grande ed importante come il festival di Sanremo mai ci saremmo aspettati un epilogo tanto infelice specialmente per due cantanti così eloquenti come Morgan e Bugo. Tuttavia, il litigio tra i due artisti non modifica assolutamente un pezzo di altissima qualità. Sincero non è altro che un percorso nella vita di ognuno, fatto di alti e bassi, tra felicità e frustrazione.
L’inizio di Sincero proietta già da subito verso il suo significato. E’ una chiara e decisa critica alla società ma al tempo stesso addolcita da una nota fraterna. Nel testo i due cantanti si esaminano, scrutano la loro condizione e il loro vivere. I loro problemi si mescolano con la fama che li ha portati fin lì e la sincerità, per l’appunto, prende il sopravvento. Si scorge il riflesso di una vita normale tanto ambita dietro al calore dei riflettori sempre puntati addosso. La sincerità assume un sapore aspro, non piace più perché schietta, vera. Nessuno vuol realmente sapere o riconoscere la vita e le sue complicazioni anche per chi, come i due artisti, sembra non debba affrontarle.
Ascoltando Sincero si prova un’emozione rara: l’empatia. Si riconoscono le situazioni vissute sulla propria pelle che lasciano l’amaro in bocca ma che ci appartengono.
Dietro la canzone si cela la vita reale fatta di incomprensioni, tristezza, fatiche, di tutte quelle emozioni e problematiche provate che lasciano un segno profondo, che definiscono: dall’amore all’inadeguatezza, dall’alcolismo alle relazioni fasulle. E’ tutto uno scorrere di momenti che induce a riflettere per comprendersi e ritrovarsi e che trasporta verso il finale. Finale che non poteva essere banale. Viene concepito come sfogo, come ultima sincera descrizione del proprio vivere a cui però viene aggiunta una sfumatura serena: l’amicizia. E’ stato proprio lo stesso Morgan, in un’intervista prima del festival, a ribadire come il testo tratti soprattutto questo tema e, a dirla tutta, lo fa alla grande.
L’ascoltatore, così come l’artista, si sente sprofondare in una società che non gli appartiene.
E’ appesantito dai debiti, costretto ad abbassare la testa, a lavorare sodo, ad adattarsi alle convenzioni sociali, impaurito ad esporre i sentimenti per cui risponde sempre “tutto alla grande”. In questo mare dove si lotta per restare a galla, per non affogare, si ritrova serenità solo nell’amicizia. Perché dell’amico “importa veramente, aldilà di queste stupide ambizioni”. Ecco come la sincerità assume il suo valore più alto e la canzone si trasforma in capolavoro. Perché oltre le fatiche e i disagi che potremmo affrontare nel nostro percorso ci sarà sempre tempo e spazio per le persone importanti. Per chi non ci ha abbandonato e ci ha fornito il proprio appoggio, per chi c’era e c’è sempre stato. Persone con le quali si è in grado di sentirsi “vecchi indubbiamente ma, forse, meno soli”.










