È con la canzone Eden che l’artista Rancore si è presentato al festival di Sanremo.
Parliamo di Eden. Perché non è un caso che questo brano abbia vinto il premio di Sanremo per il testo migliore. È da leggere quasi come una poesia, a cui la musica dà valore aggiunto. Le produzioni di Dardust sono coinvolgenti come sempre, ma davvero si trova nelle parole la potenza di questo pezzo.
L’immaginario in cui Rancore affonda le mani è vastissimo, ed è dai tempi dei suoi featuring con Murubutu che non ne usciva qualcosa di così filosofico. La mela del Paradiso Terrestre, il frutto proibito, è su questo tema che si lanciano le strofe di Eden, il brano che il rapper ha presentato a Sanremo. Le citazioni, i punti che riesce a toccare, sono tanti. Dalla mela di Isaac Newton a quella di Steve Jobs, passando per Paride e Biancaneve. In ogni cultura la mela è vista come il frutto che tenta, che dà inizio a qualcosa.
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
La mela, per Rancore, rappresenta una scelta. Ogni volta che si è trovata davanti alla presenza di una mela, l’umanità era a un bivio che poteva scegliere se imboccare o no. E se il mondo era una grande mela, unita, adesso è frammentata: l’hanno tagliata, non possiamo camminare liberamente, percorrerla. Questa mela oggi fa paura. Rancore ce lo racconta, in un pezzo che prende e stritola per le budella, anche grazie al videoclip ispirato al videogioco Assassin’s Creed, in cui si aggira con un visore di realtà virtuale per una stanza dove ogni elemento di questa grande metafora sembra collegarsi.
La freccia vola
Ma la mela è la stessa
Che resta in equilibrio
In testa ad ogni figlio
È una minaccia quella di cui parla Rancore, la minaccia di un Guglielmo Tell che potrebbe sbagliare la mira da un momento all’altro. Niente è sicuro oggi, la pace è sacrificata nel nome di una velocità sempre crescente, che il rapper rispecchia sciorinando i versi sulle barre. Sta cercando di dirci qualcosa, si vede, ed evidentemente ci è anche riuscito.










