E’ appena iniziato il 2020 e qualcosa sta per migliorare gli uggiosi e freddi pomeriggi di gennaio. E’ Cip! della Brunori Sas.
Il momento della consacrazione è arrivato, anzi il momento di consacrare la consacrazione è arrivato. Cip! infatti è la conferma della Brunori Sas su scala nazionale, dopo il successo di A casa tutto bene. Dopo quasi tre anni, tornare così ha emozionato e non poco. In realtà, all’uscita del singolo che ha anticipato Cip!, Al di là dell’amore, tutti abbiamo pensato “Ecco, sarà un altroalbum di quelli che ascolteremo in loop, magari sorridendo, magari assaporando la lacrima che ha appena trovato rifugio tra il labbro superiore e quello inferiore”.
Brunori Sas emoziona, lui lo sa e lo sappiamo noi.
Non emoziona solo chi vede nella musica una logica di mercato. Chi pensa al profitto piuttosto che alle emozioni. Ci piace pensare che Brunori Sas canti per il piacere di emozionare ed emozionarsi. Il mercato, le classifiche, gli introiti, i palazzetti sold out, che siano contorno o cause delle emozioni che riesce a provocare.
Cip! è un concentrato di emozioni.
E’ un lavoro accurato tra quelle che sono le esperienze passate e le aspettative future. Difficile non emozionarsi ascoltando Per due come noi. Quella voglia di farcela, di guardarsi indietro, vedere com’eravamo e come siamo oggi. Voltarsi per rivivere istanti, non lasciare spazio a malinconia alcuna e lasciare entrare quella sana nostalgia nel rividere tutte le fasi che portano dall’innamoramento all’amore. Si resta innamorati pure amando, una miscela che tiene viva la fiamma di una coppia.
Ma non confondere l’amore e l’innamoramento che oramai non è più tempo
Certezze, si ha bisogno di certezze per continuare, per guardarsi indietro e sorridere.
Quello che dovrebbe far riflettere coloro i quali amano la critica pura è la capacità della Brunori Sas di aver acquisito nel tempo una cridibilità che non è da tutti.
Alcuni brani di Cip! potrebbero tranquillamente trovare posto nei primi album per sound e leggerezza. Così come altri brani, come ad esempio Benedetto sei tu, si scorge la contemporaneità dei suoni. C’è un brano che colpisce per bellezza e spontaneità disarmanti: è Mio fratello Alessandro.
Cip! è il frutto di chi crede in quello che fa, un posto per cuori puri dove rifugiarsi, per credere a tutti quei sentimenti che trovano posto nell’album. Semplice come un cinguettio, ma chi cinguetta è capace di portarti lontano e volare via con ali piccole ma così forti da reggere il peso dei nostri sentimenti.










