L’ultimo singolo di Murubutu è un tributo a Italo Calvino ispirato a un suo bellissimo racconto, L’avventura di due sposi , è un titolo che per certi versi può suonare ossimorico.
In amore un’avventura è una storia fugace, di una sera o poco più, mentre gli sposi si giurano amore eterno. Il sentimento raccontato da Murubutu in L’avventura di due sposi non è di certo il primo a cui abbiamo accennato.
Anzi. I protagonisti della storia, due operai di nome Arturo e Elide, resistono nonostante i problemi legati ai ritmi del lavoro di fabbrica, a causa dei quali non riescono a trascorrere del tempo insieme. Lui, smontando dal turno della notte, rientra a casa al mattino presto, proprio quando lei sta per uscire.
Disegno strade con la matita
noi che abitiamo in una clessidra
ci dividiamo la stessa riva
semino passi con cui torno a te
Il brano è un chiaro omaggio a uno dei più bei racconti di Italo Calvino, intitolato proprio L’avventura di due sposi. È uscito domenica 15 ottobre, in occasione del centenario della nascita di Calvino.
Prendendo spunto dalla narrazione dello scrittore, Murubutu, insieme a Carlo Corallo e James Logan, descrive la storia dal punto di vista di entrambi i protagonisti. C’è rassegnazione, frustrazione, e impotenza. Ma anche tanta tenerezza quando lui cerca il calore di lei nel letto che ha appena lasciato.
Dentro il letto freddo il cuore fruga con il piede
ritrovare il suo calore è quasi stare insieme
L’avventura di due sposi, la “letteraturap” di Murubutu
Con questo nuovo singolo Murubutu, cantautore da sempre attento alla relazione fra rap e letteratura, conferma la sua unicità. E anche gli ospiti chiamati a supportarlo si sposano alla perfezione con il suo proposito. I temi toccati sono tanti e di grande attualità, come l’alienazione dell’uomo moderno nel lavoro tanto caro anche a Italo Calvino. “È la Repubblica fondata sul lavoro, mica sull’amore” – canta Carlo Corallo nella sua strofa – “toglie l’affetto e lascia solo il profumo. E quando progettano passioni, gli amici, gli amanti, gli sposi, lei li riporta all’articolo uno”.










