Oh no, un altro di quegli articoli dove devo selezionare pochi artisti quando ne vorrei citare un miliardo. Questa volta lo faccio al contrario: parlo poco, ma di tutti (o quasi, tanto chi voglio prendere in giro, di qualcuno mi dimentico sicuro).
Ho cercato di riunire un passato recente e un futuro prossimo che al momento dominano il presente, senza scomodare né i mostri sacri né i vari Bersani, Silvestri, Mannarino, Brunori che tutti si immaginano.
Per entrare in questa classifica è obbligatorio avere almeno una di queste caratteristiche:
- Essere definiti cantautori da Wikipedia
- Rievocare lo stereotipo di cantautore stile festa dell’Unità
- Piacere un botto a chi scrive questo articolo
- Essere capaci di farci venire i brividi solo con voce e chitarrino (semicit.)
- Aver scritto pezzi anche per altri artisti
- Non essere principalmente conosciuti per un genere diverso (Carl Brave, Franco 126, Willie Peyote, Mecna, Coez e Frah Quintale siete fuori classifica, mi dispiace)
- Non essere troppo dentro ai circuiti mainstream (Cesare Cremonini, Diodato, Marco Mengoni, Calcutta, Gazzelle, Tommaso Paradiso siete troppo famosi o troppo in hype, ma vi vogliamo bene lo stesso)
La classifica dei miei cantautori
Farò di più: per ogni artista vi allego il mio pezzo preferito e il mio verso preferito! Pronti a polemizzare con le mie scelte e infamarmi per settimane? Andiamo con la classifica!
Danilo Ruggero
Parto da una bella realtà che io per primo conosco da poco. Se siete siciliani lo amerete un po’ di più (io non lo sono, ma mi piace lo stesso).
E la mia ‘laurea in lunghi silenzi’, qui non serve, Perché ho capito che il silenzio ha un Costo e io non voglio debiti sul cuore
Irene Buselli
Dalla città di De André ci si aspetta sempre molto. Irene rischia di farci innamorare in fretta con la sua delicatezza.
Ma com’è che ci si diventa
Spessi abbastanza da non sentire
Le tue unghie nella mia carne
La mia carne così sottile
Luca Carocci
Le storie di chi ha girato il mondo per poi tornare in Italia.
Tanto da raccontare e la capacità di farlo bene.
Per chi ha sofferto, per chi è rinato
Per chi ha scoperto di averе un sogno
Per i tuoi occhi, per il mio coraggio
Emma Nolde
La prima dei toscani (saranno tanti). Un’artista brutalmente sincera e senza nessuna paura.
Non sopporto più il silenzio
Così tanto tempo
Che vedo da dietro com’è fatto il mondo
Manfredi
Dalla provincia di Salerno a Milano: nella musica di Manfredi si ritrova tutta la sua storia.
Quante volte restavamo chiusi in una stanza
Credendo di essere speciali solo noi
Mi parlavi di filosofi che neanche conoscevo
Però io stavo zitto e ti ascoltavo
I miei migliori complimenti
No, non è una band. Le canzoni le scrive Walter col Mac, parlando di amore e frutta.
Hai mai mantenuto una promessa?
Almeno una con te stessa?
Maestro Pellegrini
Non solo un grande musicista: dai Criminal Jokers agli Zen Circus fino ad una profondità unica raggiunta da solista.
Qualche canzone da dimenticare
Lo sai che le api ballano sospese
E forse quella è la felicità
Germanò
Roma e Australia mescolate nelle sonorità di un artista che mi ha fatto piangere al primo ascolto. Ma sarò buono, vi linko un pezzo meno triste.
No, non è proprio colpa mia
Se ho cominciato a correre
Senza una meta in testa
Solo per rinascere
Iosonouncane
Pietra miliare dell’indie, oltre a Stormi c’è molto di più. Ma quel pezzo di Jacopo Incani è troppo bello per non inserirlo qui.
E con la morte nel cuore correrò per tornare
Ditonellapiaga
Non solo la divertente e sfacciata ragazzina che ci ha fatto ballare con la Rettore a Sanremo: un’autrice di tutto rispetto.
E non m’importa se sei lontano pеrché
Lo urlerò al cielo
Cimini
La celebrazione delle piccole e grandi sfighe quotidiane: siamo tutti un po’ Cimini.
Sotto il cielo d’inverno, nelle piste da ballo
Non ho ancora capito qual è il posto migliore per me
Tropico
Se non bastassero i suoi pezzi, controllate su Wikipedia quante canzoni ha scritto per altri: lì capirete la grandezza di Tropico.
E qui non c’era niente, solo le canzoni
Fuori al bar di sempre a bere le illusioni
Se ne va via il buio e siamo sempre uguali
Siamo ancora soli
Lucio Corsi
Un po’ cantautore, un po’ rockstar anni 70. Un artista unico per il nostro tempo. Lo seguo dal 2018 e la sua evoluzione artistica mi fa semplicemente godere.
Sentirsi soli in una grande città
È più dura che nella mia terra
Ci sono troppe pareti, troppi muri
Dove sbattere la testa
Margherita Vicario
Una maturità nei testi, nei suoni, nel significato ormai chiara anche al grande pubblico. La metto accanto a Lucio Corsi per regalarvi questa piccola perla <3
Senza le parole
Come si sta bene
Basta un coro che fa
Uh lalalala
Chissà se il senso della vita è tutto qua
Maria Antonietta
La tigre assenza è per me il miglior album italiano del 2023, da sentire tutto d’un fiato. Per questo vi linko un altro pezzo storico della mia regina preferita.
E tu mi amavi senza condizioni e io non lo potevo accettare
Appino
La sua carriera da solista è appena ripartita, ma alcuni suoi vecchi pezzi sono già entrati nel mio olimpo personale. Una sensibilità che solo chi arriva dalla provincia può portarsi dietro.
Io so che la vita è un mestiere come tanti altri
Quando sei apprendista te ne freghi di tutto e di tutti quanti
Maurizio Carucci
Ammiro di più la musica di Carucci o il suo stile di vita immerso nella natura e nei vini? Non lo so, ma so cosa ascoltare quando ho bisogno di un abbraccio.
Sarebbe bello esser più liberi
Come bambini con i palloncini
E dirsi a bassa voceTi voglio bene
Dente
Non so perché, ma penso sempre che Dente sia sottovalutato. Ogni volta che lo ascolto penso che le sue canzoni siano semplicemente perfette.
Mettiamo un disco sul giradisco,
Baci in cucina,
Baci in sala,
Baci in garage.
Giorgio Poi
Esiste un cantautore più dolce e adorabile di Giorgio Poi? Secondo me, no. Sguazzo nella sua malinconia senza voler mai uscire.
Sognavi strade gelate
E baci con le labbra spaccate
Motta
Per andare un pochino oltre alla malinconia, ribellarsi, gridarle in faccia, sappiamo a chi rivolgerci.
Oggi non ho tempo di pensare a cosa è cambiato
Mobrici
Un anno fa forse non l’avrei inserito qui, per mia ignoranza. Pezzo dopo pezzo mi ha conquistato con la sua una capacità comunicativa fuori dal normale, confermata anche dopo i Canova.
Luna cammina guardando dai vetri appannati
Una vita che non fa per lei
Luna voleva sparire, dai vetri sparire
Quasi come fosse per sempre
Vasco Brondi
Con o senza la maschera delle Luci della centrale elettrica, gli universi dove riesce a portarci Vasco sono unici. Ogni sua parola è uno splendido ricamo su una coperta musicale accogliente e tiepida.
Quella sera era strana, sembrava straniera
Ma era solo che veniva da quella provincia
Che ti uccide o ti eleva
Francesco Bianconi
Quando si ama troppo qualcosa, è difficile parlarne. Lo diceva anche De André del Genoa. Mi limito a ricordare i testi meravigliosi scritti per altri artisti, perché di ciò che ha realizzato con i Baustelle non riuscirei a dire una parola, dato che si prendono cura della mia anima da quando ho 12 anni. E Bianconi solista? Beh… solo lui poteva arrivare fin lì.
Perché conosco bene gli uomini, racconto i loro demoni
Ma non riesco a scrivere dei miei
Andrea Laszlo De Simone
Ci sono due categorie di persone al mondo: chi non conosce Andrea Laszlo De Simone e chi è in lutto per le sue lunghe pause dalla produzione artistica. Non riesco ad immaginare un altro cantautore così slegato dal tempo e dallo spazio, così divino e profondamente umano allo stesso tempo. In ogni suo verso trovo qualcosa di soprannaturale.
Ti conviene
Cogliere il tempo che rimane
Prima che smetta di bruciare
Dentro al tuo cuore
Anche il più piccolo ideale
Che sta tremando di terroreLo so bene
La vita è breve e pure stretta
Ma la tua mente è una gran sarta
Che cuce in fretta
Il tempo di una sigaretta










