Nella giornata del 17 Aprile, a Prato, nell’ex chiesa di San Giovanni ha inizio il tour che precede l’uscita di Crepacuore, il primo album insieme di Lorenzo Fragola e Mameli.
Una collaborazione già consolidata quella dei due conterranei che, con i singoli Luna Fortuna, Testa X Aria e la più recente Happy, (di cui abbiamo già parlato qui) fissano e anticipano l’uscita del disco per Columbia Records Italy e Sony Music Italy al 12 Maggio.
Crepacuore è un album malinconicamente spensierato, racconta ed esprime la forza propulsiva della condivisione, giocando sul filo che conduce e lega il flusso di due emisferi paralleli che, non solo riescono ad incontrarsi ma anche a mettersi a nudo, scoprendosi simili nei loro stessi spigoli.
Nella mattina i due cantautori catanesi incontrano gli studenti universitari del PROGEAS, al Pin, polo universitario della città di prato e quello che succede ha qualcosa di magico.
Tra aneddoti divertenti e curiosità sul disco, Lorenzo Fragola e Mameli si raccontano agli studenti nelle vesti più umane possibili, sviscerando l’importanza dell’emozione, raccontando il coraggio, la paura e la forza che vivono nelle crepe della fragilità.
Per scrivere storie è necessario ascoltare la voce e l’identità altrui, infatti, i due non solo chiedono agli studenti di raccontarsi ma invitano chi, come loro, subisce una paura ad affrontarla. Finendo così per invitare una studentessa a condividere il palco con loro, dandole tutto il supporto necessario per affrontare le sue fragilità, portando la sua musica fuori dalla cameretta.
Arriviamo all’ex chiesa di S.Giovanni, la location è intima, la sceneggiatura ricorda l’interno di una stanza; pochi elementi essenziali che, raccontano con precisione,tutti i dati utili alla comprensione del disco: un tappeto, un orso di peluche, delle piante e luci colorate.
Ad aprire una stand-up comedy, poi, gli artisti, che erano seduti in mezzo a noi, si alzano e raggiungono il palco. Partiamo con Spettro, una canzone intima che si nasconde dentro ad un beat energico e travolgente, per poi passare a Non posso fare a meno di te, un singolo dolceamaro che si muove nell’interno dello stomaco, capace di alienarci dal contesto portandoci giù, in profondità.
E’ poi il turno di Happy, il singolo che già possiamo cantare insieme, che precede Crepacuore, brano portante del disco che, è riuscito a portarmi faccia a faccia con l’emozione: quella reale e tagliente.
Subito dopo è in turno di Attraverso, seguita da Amici e Nostalgia 2000.
Tre canzoni complementari e totalmente opposte tra loro, tanto da farci balzare su e giù, come sulle montagne russe.
Testa per aria invece, racchiude tutto il set del disco, custodendolo. Passiamo a Tre metri sopra il cielo, un brano dall’incipit complesso dal corpo radiante che riesce a sviscerare grovigli e punti di domanda, arrivando al turno di Luna Fortuna più liberi e consapevoli.
Crepacuore è un disco vivo, che si racconta passo dopo passo, racchiudendo i bpm che meglio conosciamo, quelli del nostro battito cardiaco.
E’ un disco umano, un disco che non vedo l’ora possiate ascoltare.










