La seconda puntata è alle porte.
Non sapevamo cosa aspettarci, ma ormai abbiamo dato inizio ai giochi. La prima serata ci ha totalmente trascinati dentro il baratro sanremese: tra avvenimenti scoppiettanti e nuove canzoni fortemente attese dal pubblico, il festival ha scaldato i primi giorni di febbraio. Tra Blanco e le rose, Salmo che si lancia in piscina e l’interminabile performance dei Pooh, ora è finalmente giunto il momento di presentare gli altri 14 brani in gara.
L’ormai affezionato Amadeus (o meglio dire, Ama), questa sera è accompagnato sul palco dell’Ariston dalla giornalista Francesca Fagnani, che ne cura la co-conduzione.
Senza perderci in inutili parole, ecco qua le pagelle cromosomiche della seconda serata del Festival in ordine di esibizione:
Will – Stupido
Voto: 4,5
E’ il primo a salire sul palco e non traspare ansia da prestazione o agitazione, nel giovane artista reduce da Sanremo Giovani ci sono serenità e sicurezza. Canzone molto orecchiabile, non ci aspettavamo altro se non questo.
Lo sai come mi sento, perché so che mi senti
Modà – Lasciami
Voto: 5-
Il romanticismo dei Modà è un evergreen. Questa sera portano sul palco di Sanremo la loro coerenza, presentandosi con un buon brano ma non portando, ahimè, nessuna incredibile sorpresa. Neanche il tappeto di fragole.
Ma che giorno è? E’ il primo giorno senza te
Sethu – Cause Perse
Voto: 5,5
Indubbiamente originale, sicuramente un’estetica audace. Sethu sale sul palco senza nessun timore e con grinta da vendere. Il brano non incarna gli standard sanremesi e va bene così. Apprezziamo l’innovazione ma rimaniamo ancora un po’ interdetti.
Lo sai che ho sogni troppo grandi per queste tasche
Articolo 31 – Un bel viaggio
Voto: 7-
Nostalgia canaglia, prendiamo il nostro MP3 del 2005, ci mettiamo le cuffie e troviamo il modo di inserirci dentro questa canzone. Gli articolo 31 sul palco di Sanremo portano due valori fondamentali: la fratellanza e la voglia di fare musica. Bravoni.
Come eravamo belli in queste vecchie foto
Lazza – Cenere
Voto: 7
Lo aspettavamo seduto davanti ad un pianoforte, ed invece no. Il giovane artista ci dona la sua vocalità e sembra davvero voglia dimostrarci di non essere solo un rapper, portando un brano veramente intenso a livello testuale. Il brano è in linea con il suo percorso artistico fino ad ora.
Spazzami via come cenere, ti dirò cosa si prova, tanto non vedevi l’ora
Giorgia – Parole dette male
Voto: 6,5
Sempre affascinante, ma non convince, non scoppia, in nessun senso. Il brano è compatto e rispecchia l’artista, ma non ci regala l’emozione che credevamo di sentire. Da riascoltare una seconda volta e anche una terza.
E tu alla fine eri una bella canzone, la prima fuga al mare in moto
Colapesce e Dimartino – Splash
Voto: 8-
Non la hit del secolo, ma domani sicuramente la canticchieremo. Minimali in bianco e nero, Colapesce e Dimartino ci regalano un brano dal testo e tematica insolita. In qualche modo sanno sempre come rendersi riconoscibili agli occhi del pubblico e creare una bella dimensione rilassata. Ci piacciono!
Ma io lavoro per non stare con te, preferisco il rumore delle metro affollate a quello del mare
Shari – Egoista
Voto: 6,5
Testo intrigante e performance emozionante. Dopo una discesa dalle scale incerta, Shari fa della sua spontaneità, un vanto. Un bel debutto. Per noi è sì.
Ci fossi tu qua con me, mi sentirei un po’ meno egoista
Madame – Il bene nel male
Voto: 7
Madame scende sicura e protetta sui suoi tacchi, con l’aria di chi conosce già il palco dell’Ariston. Brano dalla profonda morale adatto al contesto. Ci convince con un pizzico di sperimentazione che non guasta mai.
Amore, tu sei, sei l’errore più cattivo che ho commesso nella mia vita
Levante – Vivo
Voto: 7-
Nuovo look, stessa Levante. Nonostante l’innovazione e di certo l’evoluzione nella sua personalità artistica, Claudia rimane la stessa nella sua intensità e nel suo carisma. Impeccabile sul palco e brano coinvolgente.
Vivo il male, vivo il bene, vivo come piace a me
Tananai – Tango
Voto: 7
Inaspettatamente romantico, l’Ariston si rilassa e si lascia trasportare. Credevamo di divertirci, di ironizzare…ed invece ci siamo emozionati. L’evoluzione sentimentale di Tananai ci sorprende ancora tanto e ci fa stare in pace.
Come si salva un amore se è così distante
Rosa Chemical – Made in Italy
Voto: 7,5
Follia che stia succedendo tutto questo, Rosa Chemical infuoca il palco con una semplicità fuori dal comune, come se lo facesse da tutta la vita. L’orchestra è un tutt’uno con l’artista, i loro sorrisi parlano. Pezzo strepitoso, un sogno di mezzanotte che ci risveglia dal sonno, il pubblico è entusiasta, noi pure.
Da due passiamo a tre, più siamo e meglio è
LDA – Se poi domani
Voto: 6-
Rosa Chemical ci aveva svegliati, ora siamo costretti a riaddormentarci. Brano prevedibile, ma lui molto coerente con il suo progetto artistico.
E ti giuro sei bella da ogni prospettiva
Paola e Chiara – Furore
Voto: 6
I brani sono stati svelati, la serata è quasi giunta al termine, ma arrivano loro: brillanti e gioiose. Furore è un brano energico, potevamo aspettarcelo. Forse però volevamo vedere un’evoluzione di Paola e Chiara?
E tutti i colori di questa città, in questa notte di sole, furore…










