X FACTOR MIXTAPE VOL.2: l’analisi cromosomica dei dodici brani

da | Ott 29, 2021 | In Evidenza

Finito il ciclo di Bootcamp e Home Visit arriva il momento di fare sul serio: X Factor inizia recandoci qualche preoccupazione sulle scelte del pubblico a casa, dopo solo un primo giro di esibizioni live e, contestualmente, con il lancio di X FACTOR MIXTAPE VOL.2. X FACTOR MIXTAPE VOL. 2 nasce dall’esigenza dei protagonisti di […]

Finito il ciclo di Bootcamp e Home Visit arriva il momento di fare sul serio: X Factor inizia recandoci qualche preoccupazione sulle scelte del pubblico a casa, dopo solo un primo giro di esibizioni live e, contestualmente, con il lancio di X FACTOR MIXTAPE VOL.2.

X FACTOR MIXTAPE VOL. 2 nasce dall’esigenza dei protagonisti di X Factor di esprimere in musica la propria identità, proprio in linea con il messaggio che quest’anno lo show ha voluto diffondere sin dalle audition, “Come As You Are”.

Seguendo la loro urgenza artistica e il percorso che intraprenderanno insieme ai giudici, i dodici artisti daranno così continuità al racconto musicale partito nelle scorse puntate del programma e che potremo ascoltare ogni volta che vorremo, grazie all’album in uscita venerdì su tutti i digital partner.

Soffermiamoci sui dodici inediti ascoltati, senza badare alle frecciatine lanciate tra giudici e la prima di Ludovico Tersigni. Una nota di merito, come sempre, concediamola alle scenografie.

Valencia dei Bengala Fire è stato il primo inedito ascoltato. Il tocco internazionale c’è, già sentito, nulla di nuovo per carità. Sono british abbastanza da ricordarci gli Arctic Monkeys. Il pezzo funziona, non stanca affatto.

Altro di Baltimora è un pezzo intimo, ci ricorda quei pensieri che facciamo la notte prima di addormentarci. Sarà abbastanza “instagrammabile”, sembra palese e non è detto con tono sarcastico o con accezione negativa. Piacerà a molti.

Tranquille (Mon coeur) di Nika Paris è qualcosa che forse poco c’entra con il nostro panorama musicale. Ecco, questo brano e questa giovane fanculla sono da classifica europea. Un po’ acerba magari, ma grande potenziale. Regala colori e, in questi giorni il nostro Paese ne ha bisogno.

I Suicidi di GiANMARIA è forte, ti sbatte in faccia una realtà dura e cruda. Spacca quasi i timpani e non per i decibel. Scrittura matura, nonostante la tenera età.

Goblin dei Westfalia è, apparantemente, il brano più difficile da comprendere. Lontano anni luce da quello che i fruitori italiani ascoltano generalmente, potrebbe essere una piacevole sorpresa, o più semplicemente la prima eliminazione del programma.

TRUMAN SHOW di VERSAILLES è crossover puro. Prendete una chitarra dai suoni “nirvanici”, parti di testo quasi rappate e autotune, mescolate bene e avrete un giovanotto dai capelli blu pronto a cantare per voi. Il brano coinvolge, strizza l’occhio a più target di pubblico, ma al tempo stesso potrebbe far storcere il naso agli integralisti.

Rebel dei Mutonia è quel brano che ascolteresti il venerdì sera prima di fare serata. Chitarre spiaccicate in faccia, voce graffiata, basso e batteria che ti prendono a ceffoni per svegliarci dai sogni lucidi e proibiti che iniziamo a fare dopo qualche bevuta. Cicatrici sì, ma con l’anima ribelle. Oggi è venerdì, occhio.

Fire di FELLOW è qualcosa di estremamente potente, qualcosa che forse nemmeno ti aspetti vedendo FELLOW mentre non canta. Poi apre bocca, inizia a cantare, capisci che la musica e lavorare con essa e di essa è il lavoro più bello del mondo. Dolce, intimo, profondo, Fire è tutto questo, non fa bene ai cuori fragili, o forse sì.

Cherì di Vale Lp è il brano più attuale dei dodici. Fresco, acerbo, più parlato che cantato quasi, avvolgente e dalle noti tristi che coinvolge under 22 come se non ci fosse un domani. Situazioni dove è semplice immedesimarsi, ed è giusto così, senza illuderci direbbe Vale Lp. Ipotizzando un posizionamento nel mercato italiano, tra i dodici concorrenti sembra quella che non avrà molte difficoltà.

Useless dei Karakaz è rabbia, insicurezza, ego, quasi un invito all’attenzione del frontman che vede la sua mente stritolarlo. All’ascolto dà quasi fastidio, per questo piace (ndr).

Amore puro di Erio è qualcosa di alieno come più volte detto dagli stessi giudici. Poco da inventarci qui. Un artista a 360 gradi, una penna matura e capace di esprimere un concetto quasi atipico dell’amore, capace di andare oltre e amare senza pretendere nulla in cambio. “E se nella tua scelta fosse chiaro che non mi vedi, ti amerei lo stesso?
Sì, ti amerei lo stesso.
” Sareste capaci?

Cose più grandi di te de Le Endrigo è quello che serve a questo Paese per svegliarsi e sollevare un attimo la schiena dal divano per riflettere. Un brano che lotta contro quegli stereotipi di genere che ci calano dall’alto sin da piccini. Potrà sembrare paraculo come brano, ma non lo è affatto. Piccolo segreto: gli uomini piangono, anche tanto.

Dodici brani, tanta offerta ben differenziata, ne vedremo delle belle anche quest’anno. Ora godiamoci X FACTOR MIXTAPE VOL.2 in attesa del prossimo giovedì.

La Playlist di Cromosomi