Rkomi torna alle origini con “A MEZZ’ORA DA MILANO”

da | Ott 5, 2026 | Recensioni singoli

Rkomi racconta Milano attraverso contrasti, lusso e periferia, celebrando dieci anni di carriera senza dimenticare origini, identità e passato.

A MEZZ’ORA DA MILANO è il singolo che anticipa l’atteso EP di Rkomi, “A MILANO”, in uscita venerdì 9 ottobre.

Un progetto importante per l’artista, che celebra i dieci anni dal suo esordio e che trova proprio in Milano il suo centro narrativo: la città dove tutto è iniziato, quella che lo ha visto crescere e che, ancora oggi, continua a essere parte integrante della sua identità.

In A MEZZ’ORA DA MILANO, Rkomi racconta una città fatta di contrasti, di ambizioni e di apparenze, mettendo in scena il suo rapporto con un luogo che rappresenta il punto di partenza, ma anche quello in cui si trova oggi.

Milano è tutto e niente

Nel brano ci sono quegli elementi che nell’immaginario identificano Milano: le vetrine, le auto costose, il lusso e il denaro, ma anche gli autobus, la metropolitana e la periferia. Due mondi apparentemente lontani che Rkomi mette uno accanto all’altro, costruendo una fotografia della città:

Se tutto ha un prezzo, allora compro
Il tempo è oro, allora conto
In questo autobus di stronzi sono tutti imprenditori
Che si amano l’un l’altro, roulette e tiro al bersaglio

Già dalle prime barre emerge questa dualità. Da una parte c’è un mondo in cui tutto sembra avere un prezzo e in cui il successo si misura attraverso ciò che si possiede; dall’altra, una realtà molto più quotidiana e concreta, fatta di mezzi pubblici, periferie e persone che cercano di costruirsi il proprio spazio.

Rkomi racconta anche il lato più artificiale di questo universo, dove tutti sembrano essere imprenditori, dove ci si mostra solidali ma, allo stesso tempo, si compete continuamente.

Il successo non cancella le origini

Il brano descrive esattamente il punto in cui si trova Rkomi, un artista che ha raggiunto il successo, ma che continua a guardare verso il punto da cui è partito.

Anche se adesso ho il culo su una turbo Superuote
Scendo in tuta, è tutta nelle buste della Conad

Il successo è arrivato, ma non ha cancellato le abitudini e soprattutto l’identità di chi c’era prima. Rkomi non rinnega il cambiamento, ma sembra quasi voler sottolineare che crescere non significa necessariamente trasformarsi in qualcun altro.

Anche la struttura del brano segue questa evoluzione: la prima strofa parte in maniera più contenuta, per poi crescere progressivamente fino a raggiungere un vero e proprio climax di intensità, anche grazie al supporto di Khodi. Il ritornello, breve ma incisivo, funziona come una sorta di punto di equilibrio, poche parole che racchiudono il concetto centrale del pezzo. La seconda strofa, aperta da Khodi, cambia invece ritmo con articolazioni, giochi di parole e una scrittura più incalzante che rendono la parte finale più dinamica.

Milano diventa una metafora del percorso fatto negli ultimi dieci anni, dalla periferia al successo, dagli autobus alle auto di lusso, dalle origini alla possibilità di scegliere dove arrivare. Ma senza dimenticare il punto di partenza.

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