Il 2 ottobre è la data di uscita della Special Edition ampliata dell’album storico dei Beatles, “Rubber Soul”

da | Lug 30, 2026 | Flash News

Isolare ogni singolo strumento da un nastro a quattro tracce del 1965 con una tecnologia di de-mixaggio sviluppata per il cinema è l'ennesima prova di come la memoria dei quartetti rock viva oggi in un laboratorio di restauro

Uscirà il prossimo 2 ottobre via UMG e Apple Corps Ltd la nuova edizione speciale di Rubber Soul, sesto album in studio di The Beatles. Curato dal produttore Giles Martin e dall’ingegnere del suono Sam Okell, il progetto rilegge il disco del 1965 attraverso un nuovo mix stereo e una traccia audio in Dolby Atmos. Il lancio è stato anticipato dalla pubblicazione sui servizi di streaming di Michelle (Take 1), prima traccia estratta dal materiale d’archivio.

L’operazione tecnica sfrutta la tecnologia sviluppata dalla WingNut Films di Peter Jackson, già impiegata negli ultimi anni sulle ristampe del catalogo della band. La versione Super Deluxe raccoglie 24 registrazioni di sessione — con 20 take mai diffusi e tre demo casalinghe, inclusa una bozza inedita di John Lennon dal titolo Little Girl — affiancate al mix mono originale, alla versione statunitense pubblicata all’epoca dalla Capitol e alle tracce del singolo Day Tripper / We Can Work It Out.

La roadmap del catalogo e dei progetti correlati:

  • 2 ottobre 2026: uscita di Rubber Soul Special Edition nei formati CD, LP e Blu-ray
  • 2027: apertura dell’esperienza per i fan al civico 3 di Savile Row a Londra
  • Aprile 2028: debutto al cinema dei quattro film biografici diretti da Sam Mendes

L’edizione fisica comprende un libro di 88 pagine con un’introduzione firmata da Paul McCartney e note d’archivio di John Lennon. Oltre ai formati tradizionali e alle varianti in vinile colorato, il disco sarà disponibile in Blu-ray e in un’edizione Zoetrope distribuita sul canale ufficiale dell’etichetta.

I dettagli sulle prenotazioni dei box set e delle edizioni limitate sono accessibili direttamente dal sito ufficiale di Universal Music. L’industria della riedizione continua a perfezionare i propri processi di restauro tecnologico, trasformando la ricerca di studio degli anni Sessanta in un catalogo permanente da riassemblare per i formati di riproduzione contemporanei.

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