Angelina Mango al Teatro di Taormina è la catarsi di una musa

da | Lug 25, 2026 | #Cromosomiintour

Angelina Mango porta al teatro di Taormina il suo live estivo: due ore ricche di emozioni e grinta, una fuoriclasse ritornata in campo.

Ieri, venerdì 24 luglio, Angelina Mango si è esibita nuovamente in Sicilia, dopo il tour invernale di marzo, per la versione estiva di Nina canta nei teatri. Due ore piene di emozione, ma altrettanto talento, in cui la giovane cantautrice coinvolge il pubblico come durante una terapia di gruppo.

Percussioni, suoni arabeggianti, luci, il tutto incastonato nello scorcio suggestivo del Teatro Greco di Taormina. È questa l’atmosfera con cui Angelina sale sul palco, intonando “Nina canta”, un inno, un rituale, che “benedice” il concerto. 

Se in occasione del tour invernale il palco era stato adibito a mo’ di cameretta, adesso ci troviamo in un giardino: aiuole verdi, panchine e piante circondano la band. 

Dopo aver fatto scaldare la folla con “Che te lo dico a fa’” c’è tanta emozione:

Sono grata di tutto l’amore che mi state regalando e l’unico modo in cui io posso ricambiare e dando amore a voi!

È commovente vedere Angelina piena di grinta e più carica che mai, il bello dei suoi live è che la necessità di cantare e di esprimersi su un palco viene percepita durante ogni esibizione. Si passa da momenti commoventi e profondi come “Ioeio” a pezzi pieni di ritmo, danza e colori. 

“Ci siamo persi la fine”, dedicata al padre, è uno dei brani più toccanti, con una carica emotiva non indifferente. Nonostante non ne parli esplicitamente, il riferimento è chiaro, soprattutto dallo switch che avviene in lei quando parla di lui. 

È quasi a metà concerto che arriva l’ospite della serata: Tedua, per il duetto nel brano “Angelo Custode”, che in realtà non ci ha colpito moltissimo. Sembrava che l’artista non si curasse molto di rendere la performance speciale, considerando la breve durata. 

Angelina “non è una star” almeno così canta in “7up”, nel senso che non è un tipo a cui piace mettersi in mostra, ma è più probabile trovarla con una maglietta oversize mentre balla e racconta i suoi sentimenti. È questo che la lega così tanto ai suoi fan, il mostrarsi vulnerabile e vera. Seppur in precedenza l’industria avesse provato a creare il solito personaggio “popstar” ma che non le si addice. Adesso infatti è felice sul palco, è sicura di sé quando si esibisce, un po’ timida magari nell’interagire, lo fa sempre in punta di piedi. 

“Fuori dall’aria fumatori” è un nuovo pezzo che porta al live, più simile alle hit passate, senza essere banale. Paragonando il tour invernale a questa versione estiva, c’è un Angelina diversa. Più consapevole del suo talento, più a suo agio. Ha voglia di mangiarsi il palco ed esibirsi liberamente, senza la paura che sentiva nelle scorse date, dopo un po’ di tempo fuori dai riflettori. 

Sono tanti i momenti in cui quest’artista dimostra di essere una fuoriclasse: due su tutti le performance in “Come un bambino” e “Fila indiana”. La sua voce sembra quella di una sirena: soave, ma profonda e tecnicamente impeccabile. È subito standing ovation, ed è assurda la sua sorpresa, come se non avesse consapevolezza del proprio talento.

Il live si chiude con una versione elettronica e piena di luci di “Carame’”: una festa finale dove una giovane ma grande artista, sorride fiera mentre il suo pubblico le dà un caloroso bentornato. 

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