Probabilmente, questo è l’album che molti degli amanti del metalcore avrebbero voluto scoprire a 16 anni, quando brancolavamo nei meandri di YouTube alla ricerca di canzoni che potessero esprimere la nostra rabbia e, a rispondere a quel sentimento, trovavamo solo pezzi nati fuori dai confini nazionali. Ma quell’album è arrivato nel 2026 e di chiama Mente//Anima, creato dai What I Know Well e pubblicato da Thamsanqa.
Anticipato dal singolo “Crisalide”, che già lasciava spazio a grandi aspettative per gli amanti del genere, Mente//Anima è arrivato con i giusti tempi di sviluppo. Non si tratta solo di un album musicale, ma di un’intreccio di storie che richiedono di essere comprese per godere veramente fino a fondo dell’album. Ecco perché la versione migliore di questo lavoro è il suo formato fisico.
Il booklet dell’album è un gioco interattivo che guida l’ascoltatore dentro la Haunted House. Nonostante il nome, non è una casa infestata tradizionale, ma rappresenta la mente umana con le sue complessità e le sue dissonanze. Al suo interno, ogni stanza è simboleggiata da una traccia dell’album. Il personaggio della strega Wendy ci accompagna in questo viaggio facendoci scoprire i segreti e i temi di ciascun luogo.
Si parte così verso un’analisi profonda della mente umana, che parte da “Attacchi di Panico”. Questo è brano quasi “fisico” che descrive la sensazione di panico non solo attraverso parole fortemente evocative di tutte le sensazioni corporee che accompagnano quei momenti. Le dipinge anche attraverso un ritmo musicale malinconico e ripetitivo, l’eco di una mente bloccata nei suoi pensieri.
Si passa poi a “Crisalide”, brano che aveva anticipato l’uscita dell’album e che racconta di come tutte le ferite della vita si sommino una sull’altra, fino a costruire il bozzolo di ferro in cui ci ripariamo per non farci vedere dagli altri. Sono ferite che ritornano anche nei temi di “Fuori dal Caos” e di “Eclissi”. Quest’ultima traccia è un diario carico di dolore per chiedersi come si fa a rimanere accanto a chi soffre. E leggendola appare chiaro perché, per scrivere quelle parole, sia stato giusto prendersi tempo.
Al centro dell’album troviamo 2 tracce molto potenti. “Cerbero” è il brano a cui i What I Know Well affidano il tema più complesso e difficile, quello del lutto. Questa è forse la stanza più profonda della casa in cui entriamo, una stanza che racchiude un dolore immenso:
“Mi perdi e ti perdo
Ed entro nel tuo baratro, e ho
Ho mille catene addosso
Vedo un corpo dentro un fiume
Non ci sei dall’altra parte”
Ma allo stesso tempo, anche una promessa:
“Non lasceremo andare più nessuno
Più nessuno
Come te”
Al centro della Haunted House c’è “Mente//Anima”, la title track dell’album. Il focus qui è sul conflitto tra razionale e sentimento, tra il desiderio di vivere pienamente le emozioni e il terrore di esserne sopraffatti e schiacciati.
L’album si conclude con “Deus Ex”, una critica forte e diretta ai poteri che governano il mondo, chiarissima fin dalle prime righe:
“Voci di bambini che non tornano
Passano i confini e poi si spezzano
Sembra già l’inferno, un caldo post-moderno
Non voglio sentirlo”
Da luglio a settembre i What I Know Well saranno impegnati in un tour di presentazione del loro album nel nord Italia, che partirà da Milano il 18 luglio e raggiungerà Bientina (PI), passando per Torino.










