Il brano si chiama “Antidroga”, esce venerdì 26 giugno e vede di nuovo al suo fianco Fabri Fibra, dopo il tassello nostalgico di “In Italia 2024”. C’è una firma pesante alla produzione, quella di Zef, che confeziona una traccia destinata a muoversi tra la cassa dritta del pop mainstream e le metriche del rap, aggirando l’esca del titolo per concentrarsi su una dinamica sentimentale decisamente più classica.
Emma arriva a questo appuntamento con una traiettoria recente che ha sparigliato le carte della discografia. La seconda giovinezza algoritmica di “L’amore non mi basta”, ritornata in cima alla Top 50 di Spotify Italia a oltre dieci anni dalla release originaria, ha dimostrato come il vecchio catalogo possa valere quanto una novità, posizionandola in una ristrettissima cerchia di soliste capaci di capitalizzare lo streaming sul lungo periodo. A questo si aggiunge la pubblicazione di “Brutta Storia” lo scorso autunno e il passaggio radiofonico con Rkomi in “Vacci Piano”.
La collaborazione con Fibra stringe un cerchio iniziato mesi fa. Non c’è la pretesa di inventare formule magiche, ma la scelta pragmatica di unire due professionisti che conoscono il funzionamento dei grandi numeri e sanno calibrare le rispettive identità senza sovrapporsi. Il testo, scritto insieme a Alessandro La Cava, mantiene una scrittura lineare, pensata per l’impatto immediato dei grandi spazi all’aperto.
La prova del nove sarà quasi immediata e fuori dagli schermi televisivi. Il 2 luglio la partenza dal festival Rock in Roma all’Ippodromo delle Capannelle inaugura una stagione live fitta, destinata a chiudersi solo il 9 settembre all’Ippodromo Snai San Siro di Milano. In mezzo, una mappa di festival estivi che include Palermo, Napoli e Catania, dove i giochi di posizionamento lasciano spazio alla resa dei conti con la dimensione reale dei live. I biglietti sono già disponibili sulle piattaforme ufficiali di TicketOne e tramite i canali di Friends and Partners.










