Dalle prime luci del giorno fino alla notte che sembra non arrivare mai, la vostra streghetta preferita ha creato per voi un viaggio sonoro per scandire questa giornata speciale. E quale rito migliore per celebrare questo nuovo solstizio d’estate se non con la musica?
🌅 Alba
Le prime ore del solstizio non possono che essere accompagnate da due artisti che rendono omaggio proprio a Litha, e quindi alla terra ed alla natura.
Sigur Rós – Ára bátur
Quasi dieci minuti di luce perpetua islandese. Il solstizio sembra iniziare proprio insieme al brano, quasi evocato da questi suoni, in un crescendo corale che rappresenta il sole che sale lentamente sull’orizzonte.
Björk – Jóga
Paesaggi interiori che esplodono in quelli esteriori. La voce di Björk è una forza terrena: nessuno riesce a evocare la natura in modo sacro e fisicamente travolgente come lei.
☀️ Mattina
Dopo un risveglio così solenne, ci servono brani che ci diano la carica e ci accompagnino nelle ore più calde e luminose.
Francesca Michielin – Solstizio d’Estate
Il brano più ovvio, ma nonostante ciò immancabile. Una ballad ipnotica tra falò e ricordi infantili, sospesa fuori dal tempo, uscita dieci giorni prima del solstizio stesso. Quale colonna sonora migliore per questa giornata?
Florence + the Machine – Everybody Scream
Stregoneria, folk horror e catarsi collettiva. L’artista ha scritto questo brano dopo mesi trascorsi a studiare i grimori del Warburg Institute. Si sente tutto.
RAYE feat. Hans Zimmer – Click Clack Symphony.
Un’orchestra intera al servizio di dell’unione tra amiche, tra donne. Il suono dei tacchi come ritmo percussivo, Hans Zimmer come officiante. Barocco, liberatorio, perfetto per l’apice del giorno più lungo.
🌇 Pomeriggio
Le ore passano e ci avviciniamo piano piano all’ora più bella, quella del tramonto, dove il sole finalmente cala e si avvicina di soppiatto la notte.
Mac DeMarco – Freaking Out the Neighborhood
Slacker rock pigro e soleggiato, un controcanto ironico a tutta questa sollennità, un po’ per mandare a quel paese i vicini che si lamentano di vederci ballare in mutande con la musica a tutto volume.
Ethel Cain – American Teenager
Nostalgia accompagnata da qualcosa di oscuro che pulsa sotto. La leggerezza dell’estate adolescenziale e il peso di ciò che viene dopo.
Florence + the Machine – Which Witch
Troniamo dalla nostra Florence con un brano perfetto per salutare gli ultimi raggi di sole e i primi di luna, in un brano solenne, teatrale, un vero e proprio rituale.
🌙 Notte
Il sole finalmente ci saluta dopo ore lunghissime, lasciando spazio alla nostra solenne luna, alla quale possiamo cantare i nostri inni più sacri, concludendo questo magico solstizio.
Sting – Sister Moon
Una canzone che impersona pienamente la notte, con quella tensione morbida tra quiete e inquietudine che rappresenta benissimo questo solstizio d’estate.
Portishead – Glory Box
Trip hop sensuale che incarna la mezzanotte. La voce di Beth Gibbons sembra salire da un posto molto profondo e molto antico.
Dead Can Dance – Cantara
Questa è quasi un rito pagano vero e proprio, più che una semplice canzone. Più esoterico di così!
Cocteau Twins – Lorelei
Chiudiamo con un brano dream pop che ci accompagna dolcemente verso il sono, quasi una colonna sonora per il nostro viaggio onirico.
Insomma, tra stregoneria, afa e lunghe ore di luce, l’unico modo per affrontare al meglio il solstizio d’estate (e qualsiasi altro giorno) è sempre e solo uno: la musica!










