Sano e Tutti Fenomeni: l’insubordinazione sentimentale di “Fascistissime”

da | Giu 23, 2026 | Recensioni singoli

Sano e Tutti Fenomeni tornano con "Fascistissime", un singolo estivo che intreccia surf rock, satira politica e romanticismo.

Prendete un ombrellone a Ventotene, trentadue gradi all’ombra, una sigaretta rollata male e aggiungeteci circa cinquant’anni di traumi storici non superati, otterrete così Fascistissime, il nuovo singolo di Sano in collaborazione Tutti Fenomeni, fuori dal 19 giugno per Bomba Dischi/WEA.

Flirtare sotto assedio, quando amarsi in spiaggia diventa un atto sovversivo

Dopo il successo di “Morena”, il dream team composto da Sano, Tutti Fenomeni e Golden Years, stavolta affiancato da Rainer Monaco alla produzione, torna con un nuovo missile (per rimanere in tema). Musicalmente siamo di fronte a una traccia pop up-tempo sporcata da venature surf rock che sanno di salsedine, Settimana Enigmistica e pigrizia pomeridiana. Ma è proprio dietro questo sound spensierato che si nasconde un ordigno esplosivo: un testo che sembra scritto in piena crisi d’ansia dopo una maratona compulsiva di documentari su Rai Storia.

“La nostalgia di un missile
di una vecchia abitudine
le notti più romantiche
le nostre coste adriatiche
le leggi fascistissime
l’estate a Ventotene”

Il ritornello è un mix di accostamenti stridenti che solo menti brillantemente perverse avrebbero potuto partorire. In un mondo così cinico e militarizzato, la spensieratezza diventa un lusso fuori portata e il semplice isolarsi su una spiaggia per amarsi, baciarsi e viversi la propria giovinezza si trasforma in un’insubordinazione totale. Una trincea privata.

Sano, Tutti Fenomeni e un’estate destabilizzante

Nella sua strofa, Tutti Fenomeni non ha peli sulla lingua. Decide di ricordarci che la totale mancanza di ironia della società odierna ci sta trascinando dritti verso un conformismo cieco, un lavaggio del cervello in bianco e nero degno dell’Istituto Luce.

“È un mostro per il pubblico
o è il pubblico mostruoso?”

Una frecciatina neanche troppo velata al voyeurismo mediatico, alla TV spazzatura e alla nostra tendenza patologica a polarizzarci su qualsiasi cosa.

In Fascistissime, la storia d’amore diventa lo specchio della perdita dell’innocenza di una generazione e di un intero Paese. Eppure, dietro il cinismo e la disillusione politica, batte un cuore inguaribilmente romantico: tra missili e leggi autoritarie, l’unico spazio rimasto inviolabile ai radar di aerei ed elicotteri è quel restare ostinatamente “assieme”.

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