I Muse annunciano la doppia data a Milano

da | Giu 15, 2026 | Flash News

La tendenza a saccheggiare i misteri della fantascienza del Novecento per trasformarli in un monumentale show da arena trova l'ennesima conferma nell'annuncio del nuovo viaggio interstellare della band che ha reso il complottismo cosmico un genere da riempire i palazzetti.

I Muse tornano dal vivo in Italia con un doppio appuntamento indoor, programmato per venerdì 20 e sabato 21 novembre 2026 all’Unipol Dome di Milano. La branca continentale del The Wow! Signal Europa Tour, prodotta da Live Nation e Indipendente Concerti, segna il ritorno della band britannica nei palazzetti italiani a dieci anni esatti dalle sei storiche date del Drones World Tour. Il pretesto per questa nuova epopea tecnologica è il lancio del loro decimo album in studio, The Wow! Signal, atteso nei circuiti discografici il 26 giugno e ispirato al celebre e inspiegabile impulso radio intercettato dagli astronomi nel 1977.

La prima anticipazione radiofonica, Nightshift Superstar, descrive perfettamente lo stato di un progetto che frantuma i confini del rock classico per innestarvi ritmiche funky French house e arrangiamenti disco-orchestrali, affiancata dagli exploit sonori di Hexagons e Cryogen. La quota epica e cinematografica è invece affidata al singolo Be With You, accompagnato da un videoclip diretto da Nico Paolillo e interpretato dall’attrice Ella Balinska. La retorica della minaccia aliena e del controllo globale si standardizza nell’ennesimo colossal audio-visivo progettato per massimizzare i ricavi del mercato live.

La complessa macchina delle prevendite si attiverà a scaglioni su TicketOne e TicketMaster a partire dal 17 giugno, premiando i titolari di carte Mastercard e chi effettuerà il pre-order fisico del disco, per poi aprire la vendita generale venerdì 19 giugno. Con oltre 30 milioni di copie vendute in carriera e sette debutti consecutivi al primo posto delle classifiche britanniche, il trio composto da Matt Bellamy, Dominic Howard e Chris Wolstenholme dimostra di saper ancora gestire i flussi del mercato generalista. Il binomio tra distorsioni chitarristiche e paranoie sci-fi si conferma l’unico porto sicuro per garantire il tutto esaurito prima ancora del fischio d’inizio. Lo show si preannuncia come una scarica di decibel e laser pronta a interrompersi bruscamente solo quando l’ultimo coro lascerà Milano a fare i conti con la realtà ordinaria della pianura padana a novembre.

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