A volte l’intorpidimento della routine quotidiana diventa così profondo da richiedere un gesto brusco, una scossa elettrica per tornare a respirare. Proprio da questa urgenza nasce “schiaffo”, il singolo d’esordio del giovane cantautore Giacomo Gatto, disponibile da domani, venerdì 5 giugno, in radio e su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta Dumba Dischi.
Il brano è nato in una dimensione minimale, chitarra e voce, e si è successivamente sviluppato in studio come uno sfogo liberatorio da cantare a squarciagola. Il pezzo è sorretto da un ritmo serrato e travolgente che corre senza sosta dall’inizio alla fine. Ci ricorda che ogni tanto abbiamo bisogno di una spinta esterna – che provenga dalle parole schiette di un amico o dalle pagine di un libro – per reagire, svegliarci e difendere ciò che per noi ha davvero valore.
Dietro l’energia rock della traccia si nasconde una genesi colta. A ispirare la scrittura di Giacomo è stato infatti un celebre passo di “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, incentrato sull’inferno dei viventi e sui due modi per non soffrirne: accettarlo fino a non vederlo più, oppure rischiare e “saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.
Chi è Giacomo Gatto
Classe 1998, originario di Anagni (Frosinone) ma ormai romano d’adozione, Giacomo Gatto unisce un background poliedrico a una forte dose di autoironia: “Oltre a fare musica sono laureato in lettere perché ce la sto mettendo tutta per essere disoccupato”, racconta. Cresciuto a pane, cantautorato italiano e progressive rock, dopo la maturità scientifica si iscrive alla Sapienza e parallelamente lavora nella ristorazione, nella scuola e come fonico e backliner nei service audio.
Dopo una prima esperienza con il progetto Nomi Cose Città, la svolta artistica arriva con la frequenza del biennio 2023-2025 di canzone presso la prestigiosa Officina delle arti Pier Paolo Pasolini a Roma. Qui ha l’opportunità di affinare la sua scrittura e collaborare con giganti della musica italiana come Niccolò Fabi, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi, Pietro Cantarelli e Daniele Tortora. La vittoria del bando Labor Work di Officina Pasolini gli ha permesso di registrare il suo primo EP ufficiale, di cui “schiaffo” è il dirompente biglietto da visita.










