Sal Da Vinci è innamorato della sua musica

da | Mag 28, 2026 | Eventi, News

Il release party in vista del nuovo album "Per sempre sì" ha evidenziato l'amore genuino di Sal Da Vinci per i suoi brani, raccontandoci qualcosa in più del rapporto tra il vincitore di Sanremo e il suo lavoro.

Sal Da Vinci ha celebrato l’uscita del suo nuovo album Per sempre sì (Atlantic Records / Cose Production / Warner Music) con amici e giornalisti nel meraviglioso spazio di Villa Clerici. Il nuovo progetto discografico prende il nome dal brano trionfante a Sanremo e arriva a quasi quattro anni dall’ultimo album, dopo un periodo che definire magico sarebbe riduttivo per l’artista napoletano.

Sal Da Vinci arriva frastornato dal fuso orario e dal viaggio da Montreal: una ventina di ore di volo tra andata e ritorno e uno sbalzo termico di venti gradi. Dice di dover prendere un antibiotico e la voce lo conferma (mentre parla, perché quando canta tira fuori un qualche superpotere che gli dona una voce pressoché perfetta).

All’inizio Sal si piazza in mezzo al pubblico per godersi le sue canzoni in una versione acustica corale, accompagnate soltanto da una chitarra. Sorride, balla sul posto e canta le sue canzoni come un qualsiasi fan. Gli occhi non mentono: è appassionato, letteralmente innamorato dei suoi brani. Una passione genuina e viscerale per quello che fa.

La festa è una sorpresa per lui, lo svelamento di un segreto. Vedere tutte quelle persone riunite lo ha emozionato profondamente, così come ascoltare le sue canzoni in una versione totalmente diversa e nemmeno troppo facile da realizzare. Ci sono un po’ di giornalisti e diversi amici, tra cui Ambra Angiolini e la iena Nicolò De Devitiis.

Sal Da Vinci racconta come tutto ciò che è accaduto negli ultimi due anni lo abbia sorpreso in senso positivo, quasi miracolosamente. La realizzazione di un sogno enorme come Sanremo, l’esperienza all’Eurovision e la possibilità di far arrivare una nuova creatura nel cuore di un pubblico molto più ampio.

Cosa significano le canzoni per Sal Da Vinci

Per lui le canzoni rappresentano tutto: raccontano gli assunti e le possibilità. Il viaggio di questo disco è stato particolare, iniziato due anni fa e arrivato negli ultimi tempi a prendere una piega totalmente diversa. Rimescolare tutto è stato anche molto faticoso, soprattutto perché il percorso era partito con una canzone, “Rossetto e Caffè”, che gli ha rivoluzionato la vita musicalmente.

Le canzoni, spiega Sal, sono come figli che vengono consegnati alla vita. Alcune arrivano dritte al cuore in maniera prepotente e inaspettata, fanno giri incredibili e non si possono fermare. Altre magari non hanno lo stesso successo, ma restano comunque figli.

Il nuovo disco è un progetto in cui ogni canzone ha un motivo preciso di esistere. Molti altri brani sono stati lasciati fuori soltanto per mancanza di spazio.

Ha poi parlato del ritorno al vinile, ricordando che da ragazzino, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta, li incideva ed era affascinato da come venivano prodotti. Tornare oggi al vinile, secondo lui, non significa seguire una moda “fighetta”, ma riscoprire qualcosa che appartiene ad un altro tempo: il passato inevitabilmente ritorna.

Lo stesso vale per la musica. Qualche anno fa nessuno avrebbe immaginato che una canzone pop melodica come “Rossetto e Caffè” potesse superare i 600 milioni di stream.

Eppure è accaduto.

Così come nessuno si sarebbe aspettato che Per sempre sì arrivasse ai vertici delle classifiche addirittura in un paese come la Lituania.

“Le mode passano e ritornano, mentre la musica resta. A volte la musica dona molto più dei ricordi e alcune canzoni attraversano il cuore delle persone danzando in punta di piedi.”

Ha poi voluto sottolineare che dietro un progetto discografico non esiste soltanto lui, ma tante famiglie che sopravvivono grazie a questo lavoro.

Un disco appartiene a una famiglia fatta di autori, musicisti, producer, case discografiche, marketing, promozione, direttori artistici, presidenti, vicepresidenti e molte altre figure professionali.

L’industria musicale non è una parola astratta: dietro ci sono persone che lavorano in ogni settore, ognuna rischiando continuamente perché non esiste il posto fisso. Se non si riesce a individuare qualcosa che funzioni e che porti risultati, si resta fuori.

“Un po’ come la musica, nei tempi in cui viviamo, ci sono quelli che vogliono realizzare i sogni e faticano per farlo. Però ci sono anche i sogni che non si realizzano. Ecco, io ne so qualcosa. Però io ho avuto la perseveranza come tanti di voi nel realizzare i propri sogni, di non mollare mai, di credere fino alla fine, fino all’ultimo respiro. Ecco.

E allora dico a quelle ragazze e ragazzi, a quelli più giovani, di non mollare mai.

Anche se la vita certe volte magari presenta delle soluzioni a metà: no, se voi credete nelle vostre possibilità, nella vostra forza, nel vostro intento non mollate. Perseverate.

Perché poi quando arriva è di una dolcezza unica.”

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